PAN

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STA ATTENTO, CHE TI VEDO EH !!!

5.12.14

LA MANDORLA UNA RISERVA DI MAGNESIO

Ricca di principi nutritivi, la mandorla e’ un integratore dietetico naturale, che contrasta debolezza e depressione grazie alle grandi quantità di magnesio, contribuendo ad alleviare i disturbi femminili legati al ciclo.
La mandorla dolce e’ un piccolo scrigno di salute, grazie all’alto contenuto di grassi insaturi, di vitamina E, di tanto magnesio e di proteine vegetali di buona qualita’.Doti che ne fanno un alimento ideale per i vegetariani e nei casi di convalescenza, astenia, demineralizzazione, dermatosi e stitichezza.Per il loro alto contenuto calorico (100 grammi contengono ben 570 calorie), le mandorle non devono essere considerate un gustoso fine pasto bensi’ un alimento vero e proprio.Il particolare e originale equilibrio di minerali, vitamine, proteine e grassi, ne fa soprattutto un rinforzante del sistema nervoso, costituendo un sano e saporito antidepressivo naturale.La ricchezza di grassi, anche se insaturi e dunque alleati dell’organismo, raccomanda la massima attenzione alle combinazioni alimentari.Questo seme-frutto si associa in maniera eccellente con la frutta acida, conche’ con le verdure e gli ortaggi in generale.L’unione con la frutta acida puo’ sembrare azzardata, per il contrasto dei sapori; in realta’, il cocktail tra le tre vitamine idrosolubili, in particolare la C, con quella miniera di magnesio che e’ la mandorla, permette una combinazione tra le piu’ salutari per il sistema nervoso e il sistema immunitario, aiutando l’organismo ad assorbire meglio il magnesio.

Amiche del cuore

Le mandorle sono molto efficaci per ridurre il colesterolo. Questa proprietà è dovuta all’elevato contenuto di fibre, ma anche di Fitosteroli e Acidi Grassi insaturi, in particolare l’acido oleico, lo stesso acido grasso che si trovano nell’olio d’oliva.Una manciata di mandorle è sufficiente a fornire fino al 90% della razione giornaliera raccomandata di Omega-3.I FitosteroliLe Mandorle hanno un alto contenuto di Fitosteroli. 25 mandorle ne contengono circa 35 mg. I Fitosteroli sono composti che hanno una struttura molto simile al colesterolo. Questa somiglianza tra i fitosteroli e il colesterolo fà si che a livello intestinale ci sia un minor assorbimento di colesterolo.
Antiossidanti
Le mandorle sono ricche di antiossidanti, tra cui la vitamina E. Il ruolo degli antiossidanti è quello di proteggere le cellule contro i danni dei radicali liberi. I radicali liberi causano danni al nostro corpo nello stesso modo in cui la ruggine danneggia il metallo. L’ossidazione causata dai radicali liberi accelera il processo di invecchiamento e aumenta il rischio di tumori. Non ci sono conferme ufficiali ma si crede che le mandorle offrano una discreta protezione contro alcuni tipi di tumori. La dieta del Cuore

4.12.14

Percorso da favola alla Granfondo Firenze De Rosa


Sarà il Mugello, regione storica della Toscana a nord est di Firenze, la meta dei percorsi della Granfondo Firenze De Rosa del prossimo 19 aprile. 140 chilometri il granfondo, 95 chilometri il mediofondo, tanta salita, mai impossibile, e spettacolari scenari saranno i compagni di viaggio dei partecipanti. Quota promozionale sino al 31 dicembre.
 La Granfondo Firenze De Rosa del 19 aprile 2015 non sarà solo una ricca opportunità per godersi una tra le più belle città al mondo, ricca di storia e di cultura, ma anche una splendida occasione per scoprire uno dei territori più affascinanti della Toscana: il Mugello. 
Partiti dal Parco delle Cascine, i ciclisti verranno portati in modalità cicloturistica attraverso lo spettacolare centro storico di Firenze, per sfociare all'inizio della prima fatica di giornata: la salita di Fiesole. Poco più di cinque chilometri con pendenze mai arcigne, che permetteranno al folto gruppo di allungarsi e darne la giusta connotazione. Chi non sarà impegnato a tenere le ruote dei più forti, potrà alzare gli occhi e godersi lo spettacolo della vista panoramica su Firenze. 
Giunti all'abitato di Fiesole si continuerà a salire, in maniera più dolce e

3.12.14

Il consiglio di amministrazione del MPCC ha sospeso la Neri Sottoli fino a ottobre 2015

Il 21 ottobre scorso, in occasione dell'ultima assemblea generale del Movimento per un Ciclismo Credibile (MPCC), la totalità delle formazioni appartenenti all'associazione avevano richiesto un supplemento di verifica per il caso della Neri Sottoli, chiedendo al team manager della formazione toscana Angelo Citracca ulteriori spiegazioni. A seguito del successivo incontro (in cui la squadra era stata rappresentata dal direttore sportivo Serge Parsani), il consiglio di amministrazione del MPCC ha deciso dall'unanimità di sospendere la Neri Sottoli dall'associazione con effetto immediato e sino all'assemblea generale dell'ottobre 2015.
Il consiglio di amministrazione ha poi preso atto della decisione della federazione kazaka di sospendere l'attività dell'Astana Continental: in caso di ritorno alle competizioni della squadra asiatica, il MPCC ha stabilito che la formazione, appartenente all'associazione presieduta da Roger Legeay, debba autosospendersi per cinque settimane, come previso dal regolamento interno del MPCC.
Infine è stata accettata la richiesta di adesione avanzata dal Team Stölting, formazione Continental tedesca.

L'IMPORTANZA DEL FUORI SOGLIA (parte 2°)

Si deve allenareIl valore di soglia anaerobica, dunque, è variabile, ma, soprattutto, è allenabile. E anche se le oscillazioni di tale valore non possono raggiungere dei “range” elevatissimi, bisogna convincersi che c’è un’enorme differenza tra chi ha un valore di soglia molto basso e chi, invece, lo ha molto alto. A questo punto,però, bisogna fare un inciso: il valore di soglia non è l’unico parametro per valutare la capacità di un atleta e questo concetto lo spiegheremo più avanti. Per ora, invece, occupiamoci del valore di soglia. Come detto prima, il valore di soglia è allenabile, e molti degli esercizi che vengono svolti in bicicletta (o che dovrebbero essere svolti...!) tendono proprio a modificare tale valore, spostandolo il più possibile verso l’alto. Infatti, un valore di soglia più alto permette di pedalare, nella grande maggioranza delle situazioni di corsa, al di sotto di tale soglia e, quindi, in definitiva, di iniziare ad accumulare l’acido lattico nei muscoli più tardi degli altri. L’esempio più pratico è quello che vede due corridori con soglia l’uno di 165 e l’altro di 175 battiti, e che per pedalare a una velocità di riferimento devono spingere il proprio cuore fino a pulsare per 170 battiti al minuto. In questo caso, ovviamente, il primo si trova a dover pedalare in condizioni di fuorisoglia, mentre l’altro, viceversa, ancora al di sotto di tale valore. Il primo ciclista, dunque, accumulerà l’acido lattico fino a che non potrà più sostenere il dolore muscolare; il secondo, invece, potrà continuare a pedalare per molto altro tempo.

Altri fattoriCome abbiamo scritto sopra, il valore di soglia non è, però, l’unico valore da considerare, e prima di andare avanti, adesso, dobbiamo almeno accennare agli altri: si tratta della potenza che si riesce a erogare al valore di soglia e della capacità di lavorare in fuorisoglia. La prima dipende dalle proprie qualità e, in gran parte, dalla bontà dell’allenamento svolto; la seconda, invece, dipende per la maggior parte dalle proprie caratteristiche e, in secondo luogo, dall’abitudine che si ha a lavorare a tale valore. In presenza di due corridori della medesima statura e stazza atletica e che, per giunta, hanno la stessa soglia anaerobica, potrebbe infatti esserci una differenza di potenza. Alla stessa soglia, cioè, i due potrebbero avere, ad esempio, cento watt di differenza. In altre parole, se i due pedalano allo stesso valore cardiaco, chi ha più potenza sarà in grado di mantenere una velocità più alta. La soglia, dunque, va allenata insieme alla potenza. Le due qualità, in altre parole, devono crescere insieme. E forse, addirittura, è più importante la seconda della prima.

Profumo di Tirreno-Adriatico alla Gf San Benedetto del Tronto - FRW


Partenza e arrivo da Viale Buozzi, che da anni è ormai punto finale della cronometro della Corsa dei due mari. Due i tracciati previsti alla manifestazione del 3 maggio 2015: 140 e 86 chilometri. Percorsi che metteranno alla prova le doti dei partecipanti, offrendo loro anche scorci e paesaggi di grande bellezza. Le iscrizioni chiuderanno a quota 2000 partecipanti.  Immergersi nell’atmosfera della Tirreno-Adriatico. Attendere la partenza dalla griglia con negli occhi le immagini dei professionisti che pedalano a ritmo indiavolato. Giungere al traguardo, stanchi ma soddisfatti, e immaginare la folla che fa il tifo per questo o quel campione. Sono queste alcune delle emozioni che potranno vivere coloro che il 3 maggio 2015 prenderanno parte alla 6a Granfondo San Benedetto del Tronto – FRW, manifestazione in programma nella stupenda città della costa adriatica, che partirà e arriverà da Viale Buozzi, che da anni è ormai punto finale della cronometro della Corsa dei due mari. Una volta partiti, sia coloro che sceglieranno il
lungo di 140 chilometri (2300 metri di dislivello) che coloro che opteranno per il corto di 86 chilometri (1100 metri di dislivello) pedaleranno per un tratto pianeggiante e poi affronteranno la salita di Monsampolo, dove si inizieranno a scaldare i muscoli. Dopodiché via lungo strade in falsopiano prima e fatte di mangia e bevi poi, fino ad arrivare alla suggestiva Offida, il cui centro abitato presenta una pianta irregolare. Da qui si proseguirà verso l’antico borgo di Castignano lungo un percorso di otto chilometri di strappi “tagliagambe”. Proprio da questo tratto i ciclisti potranno ammirare i calanchi, quell’affascinante fenomeno geomorfologico di erosione del terreno provocato dal dilavamento delle acque su rocce argillose degradate. Si pedalerà quindi verso Rotella e poi al chilometro 47 avverrà

2.12.14

Grandi ciclisti del passato: GIANNI MOTTA

Gianni nasce a Cassano d'Adda il 13 marzo 1943. L'Europa è sconvolta dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale e sono tempi duri per tutti. Papà Enrico fa l'agricoltore e gestisce la sua cascina di Groppello, una frazione di Cassano situata sulla strada che conduce ad Inzago. Dopo la fine della guerra, in casa Motta, nel '47, nasce Lino. Mamma Regina cresce i due ragazzi che già in giovane età, cominciano ad aiutare il papà nei campi. Gianni cresce longilineo e nel suo tempo libero suona la fisarmonica e la tromba nella banda musicale di Cassano. All'età di 14 anni trova un posto di lavoro a Milano come pasticcere nell'omonima industria dolciaria. Ogni giorno, per raggiungere il suo posto di lavoro, percorre il tratto Groppello-Inzago-Gorgonzola-Milano e ritorno in sella ad una bici blu. E' il periodo in cui la bicicletta è la vera regina della strada, sono i tempi di Coppi, Bartali e Magni. Sulla statale Gorgonzola-Milano si formano dei gruppetti degni delle corse vere, con tanto di volate in prossimità dei cartelli indicatori delle località, che rappresentano una sorta di traguardi volati. Vedendo

1.12.14

PERCHE' FAR GIRARE VELOCEMENTE LE GAMBE

E' la precondizione per diventare un buon Ciclista. Si tratta di imparare a far girare le gambe fluidamente riuscendo a mantenere la struttura corporea sostanzialmente immobile o detto in altri termini durante il ciclo della pedalata il Ciclista non dovrà avere oscillazioni del tronco.
Quello che occorre imparare lo si può vedere bene quando i corridori sono in gruppo: tutti possono notare che il movimento delle gambe ha una regolarità di un orologio mentre il tronco rimane immobile.
Come obbiettivo minimo da raggiungere occorre puntare a non meno di 80 pedalate al minuto come ritmo normale della pedalata per poi raggiungere le 95/100 pedalate al minuto quando si vuole andare forte.
Pedalare velocemente ha una diretta implicazione sulla potenza che si trasmette alla pedivella.

L'IMPORTANZA DEL FUORI SOGLIA (parte 1°)

Chi vuole arrivare prima degli altri deve andare forte. Anzi, fortissimo. Ma per pedalare con il vigore necessario a raggiungere l’obiettivo, l’organismo, molto spesso, deve riuscire a produrre sforzi che portano la frequenza cardiaca oltre il valore di soglia. È molto faticoso e nel farlo ci vuole determinazione. Eppure, se si vuole arrivare davanti, il fuorisoglia è necessario.Se da un lato è importante sviluppare delle doti in grado di innalzare la soglia anaerobica, cosa che, del resto, abbiamo visto durante tutti i mesi precedenti, è anche vero, dall’altro lato, che, soprattutto in alcuni tipi di ciclismo, riuscire a pedalare fuorisoglia fa la differenza tra un corridore vincente e uno che è destinato a vedere sempre le ruote degli avversari davanti a sé. È una delle dure leggi del ciclismo e, sotto certi aspetti, è anche un po’ crudele. Ma è la realtà! E se è vero che ognuno di noi è legato indissolubilmente alle capacità che Madre Natura gli ha donato, vale a dire la “cilindrata del motore”, possiamo star sicuri che tale qualità, così come quella della capacità di lavorare in fuorisoglia, può essere allenata e sfruttata anche al cento per cento delle proprie possibilità.