PAN

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STA ATTENTO, CHE TI VEDO EH !!!
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24.4.15

LA FORESTA DELLA LAMA

La Lama è nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna: un prato (m. 699 s.l.m.) verso cui precipita da Monte Penna (m. 1333 s.l.m.) la bastionata dell’Appennino tosco-romagnolo disegnando un paesaggio di boschi dirupati, di forre e scogliere in contrasto con l’amenità della piccola pianura dove scorrono placidi fossi. Ai margini di questa piccola pianura, posta al centro di una foresta bellissima e varia, c’è una stazione forestale attorno a cui si possono ammirare anche piante esotiche di dimensioni eccezionali, come pure un inusuale biancospino di circa 300 anni. Da una collina accanto ad una chiesetta si riesce ad intravedere l’invaso artificiale di Ridracoli che ha modificato il paesaggio con un inserimento naturale: un ramo del lago si insinua fino a lambire la foresta, offrendo una delle visioni più suggestive dell’Appennino. Per giungere a questa meta unica occorre faticare poiché è proibito il transito ad auto e moto: quindi vi si può arrivare soltanto in mountain bike seguendo una lunga pista forestale (20 km) che si distacca dalla statale SS. 71 di Passo dei Mandrioli, in località Cancellino, e segue il tracciato di una ferrovia decauville che agli inizi del secolo scorso serviva a trasportare legname; oppure a piedi, imboccando da Passo Fangacci (m. 1234 s.l.m.) - poco sopra Badia Prataglia, sul crinale tra Romagna e Toscana - il sentiero n° 227 (km 3,500), detto “degli Scalandrini” dal fosso omonimo che costeggia, pieno di cascate. Nel periodo estivo è in funzione un servizio di trasporto con bus, organizzato dal Parco Nazionale, con partenze settimanali da Badia Prataglia
Fonte sito Pro loco Badia Prataglia

CHE DELUSIONE PER MOLTI, MA PIU' DELUSE LE MOGLI

VIAGRA PER MIGLIORARE LE PRESTAZIONI?
Il celebre stimolante erettivo sarebbe usato e abusato nello sport di resistenza per la sua presunta capacità di accelerare il trasporto di ossigeno nel sangue.
Si chiama Sildenafil, si legge Viagra. Il celebre stimolante erettivo sarebbe usato e abusato nello sport di resistenza (nel nostro caso, nel finale delle corse ciclistiche) per la sua presunta capacità di accelerare il trasporto di ossigeno nel sangue. Questa capacità è stata finora dimostrata solo per sforzi che si svolgono a quote molto elevate sul livello del mare, ovvero superiori ai 4250 metri e, quindi, solo nell’ambito dell’alpinismo. Per capire se lo (sciagurato) utilizzo di questo prodotto sia efficace anche a quote moderate, un gruppo di ricercatori della University of Miami ha testato il Sildenafil su un gruppo di atleti (uomini e donne) impegnati in una cronometro a una quota simulata di 2000 metri. L’influenza sui parametri ematici è stata modesta e quella sulle prestazioni (potenza di punta e tempi di percorrenza) del tutto nulla. Inutile illudersi, quindi, il Viagra (di cui continua a considerarsi l’inserimento nelle liste Wada come agente dopante) funziona solo per curare le disfunzioni erettili!


Molti saranno i delusi da questa notizia, tra questi le più deluse saranno le mogli e le fidanzate dei ciclisti che utilizzavano la pillolina blu. Detti ciclisti, tornavano a casa razzati come mandrilli e giù di brutto. Non vincevano la sportina ma ci davano che ci davano. Quindi le mogli di riflesso ne godevano bazza. Adesso invece oltre a non vincere la sportina non tromberanno più.
CHE DELUSIONI

22.4.15

ESCORT.... TUTTI IN AUTO?

Fino a qualche anno fa, quando sentivo la parola Escort, subito pensavo all'auto prodotta dalla Ford e con lei mi tornava in mente anche la Fiesta (non la pastina). Grande quest'ultima, prima mia auto nel lontano 1977. Colore rigorosamente nero. Allora erano le prime e si discostavano dal solito rosso 127 o verde 128 (quest'ultima la famosa mdm: machina de murador) che dopo qualche raggio di sole scolorivano e diventavano di tutti i colori tranne quello buono. Ma torniamo alla mia Fiesta. Sedili in stoffa con aggiunta delle copertine di colore bianco e come opzional: i sedili reclinabili, fatti installare, ovviamente, per le presunte intense attività di scopamento, almeno questi furono gli intendimenti, non andati in porto, ma le listess.. Prima auto tenuta a puntino, lavata settimanalmente dentro e fuori, lucida gomme con evidenziamento della marca Fireston con vernice bianca. Da 0 a 100 in 8/10 secondi ..... UN'AUTO DA BIRRO.... Fat gombar a pinsei ades. Quindi per me la Escort non era altro che un'auto e sentire che il Berlusca aveva tutte ste Escort, mi faceva dire... ma con tot i baioc clà, ma perhè non si prende delle Porche invece delle Escort? le poc furb... Beata ingenuità e gombaraggine... Poi ho capito le Escort erano si delle Porche, ma non a 4 ruote, ma a due gambe e che gambe... allora ho capito tra i due chi è il GOMBAR... Ma perchè chiamarle Escort? da dove questo nome cosi tanto automobilistico? che sia stato coniato per pubblicizzare l'auto di cui sopra?. Macchè, dietro questo nome c'è tutta una storia. Come spiega bene il Merriam-Webster, "escort" è una parola che fa onore al suo nome perché si è girata un bel po' di lingue. L'inglese l'ha pigliata dal francese medievale escorte che a sua volta arriva dall'italiano scorta (mannò! figurat se l'Italia in quelc mod l'agnantreva), participio passato del verbo scorgere. Però non è che il verbo indicasse il fatto che tu potessi scorgere le bellezze della fanciulla (o del fanciullo: non siamo sessisti); si suppone che nel latino popolare ci fosse un verbo *excorrigere. Questo latinorum è abbastanza chiaro: ex- + corrigere, "se sbalio, mi corigerete", o più precisamente "raddrizzare". Niente battutacce sul verbo, per favore.
Naturalmente "escort" in inglese è anche usato come noi useremmo "scorta"; ad esempio nella seconda guerra mondiale i convogli di navi alleate venivano appunto scortati da navi e aerei. Da noi, come capita spesso per i prestiti, la parola si usa in un significato specifico. Pertanto, le Escort non sono prostitute, ma semplicemente fanno parte della scorta che ogni uomo dovrebbe giustamente avere con se, per affrontare i pericoli della vita moderna, quindi...... CONTRO IL LOGORIO DELLA VITA MODERNA SORSEGGIATE UN BEL CARCIOFONE CON UNA FETTA DI LIMONE IN COMPAGNIA DI DUE ESCORT, poi se avete dei soldi allora le Escort diventano delle Porche.


9.2.15

LA PEDIVELLA 170 O 172.5

Parliamo della pedivella e della lunghezza, 170 o 172,5, quale va meglio? Lasciamo da parte per il momento l'altezza del ciclista, che in ogni caso è importantissima. Affrontiamo l'argomento dal punto di vista meccanico. La pedivella è, in buona sostanza, una leva, che permette di trasformare la forza della gamba in movimento. E come per tutte le leve, maggiore è il braccio e maggiore è la forza che si imprime. "datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo. " questa frase ormai celeberrima, sta a significare che se fosse possibile trovare un appoggio (fulcro) per una leva, con un braccio di idonea lunghezza si potrebbe riuscire ad alfare anche un peso enorme come quello del nostro pianeta. Da ciò si capisce che con la pedivella da 172.5 si riesce ad imprimere una maggior forza a parità di sforzo. E l'agilità? il movimento è più agile con quella da 172,5 o da 170? Molti risponderebbero a colpo sicuro che si è più agili con quella corta. Invece ritengo che non sia così e vi spiego il perchè. Prendiamo in esame la velocità periferica, cioè la velocità che serve ad un determinato punto per percorrere un giro (pedalata). Se è costante il tempo di rotazione più la pedivella è corta e meno distanza percorre (circonferenza più piccola) e pertanto la pedivella lunga ha una velocita periferica maggiore (maggiore circonferenza in stesso tempo = maggiore velocità) SARA' COSI' ?

28.1.15

LE UNGHIE: UN LIBRO APERTO SULLA NOSTRA SALUTE

Le unghie sono composte da proteine, cheratina e zolfo; per questo cambiamenti o anormalità delle unghie, derivano spesso da carenze dietetiche o sono sintomi di malattie o condizioni patologiche in atto.
Le carenze alimentari provocano alcuni cambiamenti nell'aspetto delle unghie: La carenza di vitamina A e di calcio provoca mancanza di elasticità e fragilità delle unghie. La carenza di vitamine B provoca fragilità con striature verticali e orizzontali. Uno scarso apporto di vitamina B12 causa unghie secche, molto arrotondate, scurimenti, e estremità che si curvano. L'insufficienza di proteine, acido folico e vitamina C provoca la pipite (quando le pellicole cutanee ai bordi delle unghie si sollevano); strisce bianche indicano carenza proteica. Una insufficiente presenza di batteri come il lactobacillus causa infezioni micotiche attorno alle unghie. La mancanza di ferro causa righe verticali e unghie "a cucchiaio". Molto importanti in questi casi sono gli integratori di proteine (per costruire l'unghia nuova), vitamina A (per assimilare le proteine), calcio, magnesio e vitamina D (necessari per la crescita delle unghie), ferro, zolfo, lievito di birra, silicio, vitamina B (per irrobustire le unghie).

20.1.15

NEVE: COSA FANNO I CICLISTI? Storie di vita vissute.....

Con l'arrivo della neve di questi giorni, niente bici per i ciclisti. Ma niente paura allenamento indor con i rulli. A questo rito non si sottraggono i ragazzi del Team. Vediamo come. Ieri Daviduccio ha rullato in casa difronte la finestra. Dopo un pò si è accorto che sul davanzale c'era un pettirosso che lo stava osservando imitandolo. L'uccelletto, sorreggendosi solo su una zampina con l'altra imitava la pedalata. Poi, dopo qualche minuto scuotendo la testa e dopo aver allargato le ali come dire: fat gombar... ha preso il volo. Il Boss dopo un'oretta di fatica ormai stremato ha alzato gli occhi al cielo ed ha visto un avvoltoio che stava volando in circolo con il bavaglino al collo una forchetta in una zampa ed un coltello nell'altra.... QUI MEGLIO FAR FESTA.. ha pensato. Paolino, dopo una settimana al cesso, ha deciso di spostare la bici da spinning nel bagno, sostituendo la sella con il Water, così non deve più correre dalla camera al bagno. Poi abbiamo i monelli. Questi, nella loro incessante sfida, hanno collocato tre rulli in fila e pedalano continuamente stando attenti a che uno dei tre non tenti una fuga. Picci negli intervalli ha spostato avanti il suo rullo di 10 cm. per essere davanti. (e' inutile non ti do punti). Da alcune indiscrezioni e da documentazione fotografica, si è scoperto che Miao, ha apportato una modifica alla turbina mangianeve sostituendo il motore con una vecchia MTB. Poi abbiamo Adriano, che non rinuncia alla bici, (sulla Bicocca i rulli non sono ancora arrivati) ha pulito il marciapiede attorno a casa e frulla tutto il giorno. Catia ogni otto giri, lo aspetta in un angolo di casa, Adriano urla PUL!, così lei con una fioda gli tira un boccone. A volte gli centra la bocca altre volte un occhio. Per i maccheroni non ci sono problemi, si aravaccia un pò con il sugo, ma va bè.. Il problema è per la minestra in brodo.... E così giro dopo giro, dalle undici alle 19.00. Niente rulli anche per la Robi, che ha piazzato davanti alla bici delle Poste, una piccola benna e così oltre ad allenarsi spala anche la neve per il centro di Bagnacavallo. Il ragioniere, ormai dedito solo alla MTB, non teme nulla e si allena sulla neve con le gomme chiodate. Niente paura prima di ferragosto la neve se ne andrà.....

13.12.14

I NOCCIOLI DELLE ALBICOCCHE

A chi non è capitato dopo aver mangiato le albicocche, di conservare il nocciolo di farlo essiccare al sole, poi dopo qualche giorno mangiarlo? ATTENZIONE... Il seme dell'albicocca contiene cianuro e non bisogna mangiarne più di due semi al giorno. Alcune ricerche mediche utilizzano le sostante contenute quale terapia alternativa per la cura dei tumori.

5.12.14

LA MANDORLA UNA RISERVA DI MAGNESIO

Ricca di principi nutritivi, la mandorla e’ un integratore dietetico naturale, che contrasta debolezza e depressione grazie alle grandi quantità di magnesio, contribuendo ad alleviare i disturbi femminili legati al ciclo.
La mandorla dolce e’ un piccolo scrigno di salute, grazie all’alto contenuto di grassi insaturi, di vitamina E, di tanto magnesio e di proteine vegetali di buona qualita’.Doti che ne fanno un alimento ideale per i vegetariani e nei casi di convalescenza, astenia, demineralizzazione, dermatosi e stitichezza.Per il loro alto contenuto calorico (100 grammi contengono ben 570 calorie), le mandorle non devono essere considerate un gustoso fine pasto bensi’ un alimento vero e proprio.Il particolare e originale equilibrio di minerali, vitamine, proteine e grassi, ne fa soprattutto un rinforzante del sistema nervoso, costituendo un sano e saporito antidepressivo naturale.La ricchezza di grassi, anche se insaturi e dunque alleati dell’organismo, raccomanda la massima attenzione alle combinazioni alimentari.Questo seme-frutto si associa in maniera eccellente con la frutta acida, conche’ con le verdure e gli ortaggi in generale.L’unione con la frutta acida puo’ sembrare azzardata, per il contrasto dei sapori; in realta’, il cocktail tra le tre vitamine idrosolubili, in particolare la C, con quella miniera di magnesio che e’ la mandorla, permette una combinazione tra le piu’ salutari per il sistema nervoso e il sistema immunitario, aiutando l’organismo ad assorbire meglio il magnesio.

Amiche del cuore

Le mandorle sono molto efficaci per ridurre il colesterolo. Questa proprietà è dovuta all’elevato contenuto di fibre, ma anche di Fitosteroli e Acidi Grassi insaturi, in particolare l’acido oleico, lo stesso acido grasso che si trovano nell’olio d’oliva.Una manciata di mandorle è sufficiente a fornire fino al 90% della razione giornaliera raccomandata di Omega-3.I FitosteroliLe Mandorle hanno un alto contenuto di Fitosteroli. 25 mandorle ne contengono circa 35 mg. I Fitosteroli sono composti che hanno una struttura molto simile al colesterolo. Questa somiglianza tra i fitosteroli e il colesterolo fà si che a livello intestinale ci sia un minor assorbimento di colesterolo.
Antiossidanti
Le mandorle sono ricche di antiossidanti, tra cui la vitamina E. Il ruolo degli antiossidanti è quello di proteggere le cellule contro i danni dei radicali liberi. I radicali liberi causano danni al nostro corpo nello stesso modo in cui la ruggine danneggia il metallo. L’ossidazione causata dai radicali liberi accelera il processo di invecchiamento e aumenta il rischio di tumori. Non ci sono conferme ufficiali ma si crede che le mandorle offrano una discreta protezione contro alcuni tipi di tumori. La dieta del Cuore

1.12.14

PERCHE' FAR GIRARE VELOCEMENTE LE GAMBE

E' la precondizione per diventare un buon Ciclista. Si tratta di imparare a far girare le gambe fluidamente riuscendo a mantenere la struttura corporea sostanzialmente immobile o detto in altri termini durante il ciclo della pedalata il Ciclista non dovrà avere oscillazioni del tronco.
Quello che occorre imparare lo si può vedere bene quando i corridori sono in gruppo: tutti possono notare che il movimento delle gambe ha una regolarità di un orologio mentre il tronco rimane immobile.
Come obbiettivo minimo da raggiungere occorre puntare a non meno di 80 pedalate al minuto come ritmo normale della pedalata per poi raggiungere le 95/100 pedalate al minuto quando si vuole andare forte.
Pedalare velocemente ha una diretta implicazione sulla potenza che si trasmette alla pedivella.

27.11.14

LA DIETA PER SCONFIGGERE IL FREDDO

Pasta, pane e alimenti facilmente digeribili. Questa la dieta per combattere il freddo, diffusa dal Dipartimento di Sanità Pubblica della Azienda Usl di Bologna, che raccomanda di mangiare poco e spesso, meglio se pasti e bevande caldi.In questo periodo di temperature rigide poi, è bene consumare adeguate quantità di liquidi e di cibi, così da soddisfare le aumentate richieste metaboliche, finalizzate alla produzione di maggiore calore interno. Due litri di liquidi al giorno sono la quantità preferibile, da consumare sotto forma di tè, tisane, o spremute d'arancia. Nel piatto, invece, non dimenticare frutta e verdura, ricche di vitamine e sali minerali, utili per difendersi dalle insidie del gelo. In generale, tutti gli alimenti contenenti beta carotene – come carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni - e vitamina E – quali mandorle, nocciole, olio d'oliva - sono in grado di stimolare le difese immunitarie. Un decalogo per resistere al freddo pubblicato dal Ministero della Salute Bella da far morire. In molte città sta arrivando in questi giorni la neve e ad essere felici non sono solo i bambini. Tuttavia, le temperature basse associate e gli sforzi fisici, soprattutto di sciatori e spalatori improvvisati, possono causare gravi danni ai cuori meno allenati.A lanciare l'allarme è una ricerca condotta da alcuni scienziati della King's University di Kingston, in Canada, e pubblicata su Clinical Research in Cardiology. I medici canadesi hanno esaminato i dati di 500 persone ricoverate presso l'ospedale della cittadina nord-americana nelle ultime due stagioni invernali, scoprendo che nel 7 per cento dei casi (pari a 35 pazienti), la crisi cardiaca si era verificata nel momento in cui spalavano la neve.Il cardiologo Adrian Baranchuk, che ha dato vita alla ricerca, sottolinea: “si tratta di un numero enorme. E soprattutto occorre considerare che alcuni. Leggi la seconda parte

29.2.12

MOTORE MAGNETICO

Che ne direste se si riuscisse a realizzare un dispositivo in grado di generare movimento funzionante senza combustibile (energia elettrica, petrolio, carbone ecc.) ? In grado di muoversi perennemente? Avremmo risolto il problema dei costi, dell'inquinamento, delle guerre per il controllo del petrolio ecc. Un'utopia, un sogno? NO, UNA REALTA'. Una semplice legge fisica alla base di questo sogno che invece potrebbe essere una realtà, già da anni. A chi di noi da bambini non è mai capitato di prendere due calamite ed avvicinarle? o si attraggono o si respingono. Già, perchè come ci hanno insegnato a scuola due poli dello stesso segno (positivi ad esempio) si respingono, generando quindi una forza. Ecco la soluzione del problema energetico. Riuscire a creare un "motore" in grado di creare movimento e di conseguenza riuscire a far girare turbine per la produzione dell'energia elettrica. Già alcuni piccoli prototipi sono stati costruiti e nel filmato qui di seguito ci sono alcuni esempi. Ma cosa ci trattiene dall sviluppare ricerche in questa direzione. Come al solito interessi economici, quelli dei petrolieri ecc. Ma non è questo il luogo per tali discorsi. Però guardatevi il filmato e pensate a cosa sarebbe la nostra vita.



19.1.12

LA NEVE CHIMICA

In mancanza di altro ci accontenteremo anche di questa, ma come si forma la neve chimica: La neve chimica è un fenomeno atmosferico piuttosto raro che si verifica in condizioni di bassa temperatura e alta umidità in concomitanza con la presenza massiccia di emissioni inquinanti in atmosfera.Quando nelle aree geografiche particolarmente trafficate o ad alta concentrazione industriale il termometro scende sotto lo zero, le goccioline di nebbia presenti nella bassa atmosfera si aggregano intorno alla caligine inquinante sospesa nell'aria, formata da sostanze come silicati, solfuro e ossido di rame, o gli ioduri di mercurio, cadmio e piombo. Questo pulviscolo ha una struttura fisica esagonale che ricorda quella dei fiocchi di neve: funziona quindi da aggregante perfetto per trasformare le gocce di nebbia in microscopici cristalli ghiacciati (pertanto alcuni esperti preferiscono definire il fenomeno "nebbia congelante precipitante").Le mille forme sorprendenti dei fiocchi di neve: vai alla fotogallery La formazione dei fiocchi avviene a circa un chilometro dal suolo. È possibile che precipitazioni di questo tipo avvengano solo in alcune zone di una città, a seconda della concentrazione di particolato inquinante, della temperatura e della presenza o meno di foschia. Il 16 gennaio 2012, per esempio, gli abitanti di Torino hanno trovato ad aspettarli al loro risveglio una coltre di neve bianca sulle strade. Ma il fenomeno non ha interessato l'intera città uniformemente. Analoghe precipitazioni sono avvenute anche a Verona, Brescia, Milano e in altre zone della Val Padana. La neve chimica non va confusa con la galaverna, un rivestimento ghiacciato che si deposita su rami, cavi elettrici, finestrini in presenza di nebbia, ma che non prevede fenomeni di precipitazione.Altre domande: È vero che nevica solo a 0 °C? - Esiste la neve rosa?La neve chimica non deve preoccupare come fenomeno in sé, ma come spia dello stato di inquinamento atmosferico in cui viviamo. Ogni giorno respiriamo polveri sottili e contaminate sono presumibilmente anche le piogge che cadono nelle aree di maggiore congestione industriale. Una situazione allarmante per ambiente e salute, per arginare la quale servono rimedi e proposte concrete.

30.10.11

AUTUNNO FRUTTI DI STAGIONE

Una carica di vitamine, anche in autunno con i frutti di stagione, quali sono, che frutti possiamo trovare nei mesi autunnali e invernali? Ecco qui qualche indicazione utile sulla frutta di stagione relativa a questo periodo.
L'arancia, quel comune frutto dalla buccia arancione dal quale ricaviamo ottime spremute, si trova generalmente nei mesi autunnali e invernali a partire da Novembre benchè il periodo si possa prolungare fino a Maggio; ne esistono diverse varietà, da quella dolce a quella amara, che si ottengono da un albero sempreverde dalle foglie allungate.
I cachi si ottengono fra Ottobre e Novembre, il kiwi inizia la propria stagione a partire da Novembre e Dicembre, prolungandosi fino ad Aprile: questo frutto vi consentirà di fare il pieno di vitamine e si caratterizza per il colore verde della polpa e per la sua buccia non certo priva di peli. Sempre nello stesso periodo registriamo la produzione di mandaranci e mandarini, agrumi simili alle arance ma più piccoli e dalla buccia meno spessa. La sua stagionalità lo caratterizza come frutto invernale il cui mese più indicato è quello di Gennaio. Anche in questo caso ne esistono differenti varietà.
Anche pere e mele si concentrano in questo periodo benchè non manchino nemmeno nei mesi estivi eccetto rispettivamente nei mesi di Maggio e Giugno e di Giugno e Luglio. Sono dunque frutti che bene o male si trovano per quasi tutto l'anno. La mela ha benefici poteri antiossidanti e contiene grandi quantità di vitamine, la pera è ricca di zuccheri. Altro frutto della stagione autunnale, che la rappresenta e la castagna. Frutto atipico, poiché ricco di carboidrati complessi come i cereali, la castagna è il frutto di un albero caratteristico dei boschi di mezza montagna. Per secoli le castagne hanno rappresentato la principale fonte alimentare delle popolazioni montane durante l'autunno e l'inverno, dette per questo anche "pane dei poveri". Frutto molto nutriente e ricco, è uno dei pochi che puo' essere ancora definito come "frutto naturale". Il suo riccio infatti la "protegge" dai trattamenti chimici rendendo così la sua produzione agricola una produzione biologica. In questa scheda potrai trovare tutto sulla castagna, dall'utilizzo alle varietà, dalle proprietà alle calorie, all'uso che ne si faceva nel passato e tanto altro.

27.10.11

ATTENZIONE ALL'ABUSO DI CAFFE'

Un gruppo di ricercatori della University of Reno (USA), coordinati dal dottor Sean Ward, sono partiti dai risultati di una ricerca olandese. Da un'analisi condotta su circa 9mila donne dei Paesi Bassi era emerso che le volontarie che bevevano più di 4 tazzine di caffè al giorno avevano una riduzione delle probabilità di concepire del 25 per cento. L'indagine non aveva però fatto luce sul perché la fertilità femminile diminuisse.
Per cercare di comprendere cosa ci fosse dietro alla diminuzione della probabilità di concepimento, i ricercatori americani hanno eseguito uno studio su alcune cavie da laboratorio. Gli esperti hanno diviso i topolini femmina in diversi gruppi a seconda dei quantitativi di caffeina che gli venivano somministrati. Dall'analisi condotta sulle cavie è emerso che la caffeina inibiva in parte l'attività di queste cellule presenti nelle tube di Falloppio, di conseguenza le contrazioni che spingono l'uovo nell'utero erano meno efficaci. Secondo Sean Ward, i risultati ottenuti potrebbero dare una valida spiegazione del perché le donne che consumano molte bevande a base di caffeina abbiano più difficoltà nel rimanere incinta. Tratto da Universonlaine.

Forse gli esperimenti sono stati condotti utilizzando il caffè americano, quella specie di brodaglia fatta con uranio impoverito, con buste di caffè che qui le si utilizzano per fare una tazzina, mentre in america lo usono per farne tre litri.....

8.9.11

LO SCANDIUM NON VA DIMENTICATO

Quando si tratta di creare e produrre biciclette, ci sono quintali di materiali disponibili da poter
usare. Nel corso degli anni li abbiamo visti e provati quasi tutti: acciaio, titanio, fibra di carbonio, alluminio, tutti. Alcune aziende quando hanno deciso di costruire modelli con qualità della prestazione delle biciclette – innovazione, funzionamento, durevolezza e molto divertimento- hanno scoperto che un materiale in particolare svolge il lavoro in modo eccezionale. Lo scandio. Questo è l’ottavo elemento più raro sulla terra. Un metallo bianco argenteo estratto dalla crosta terrestre, è un potente raffinatore di particelle, che se aggiunto alle leghe di alluminio, aumenta la resistenza e la durevolezza del materiale del 50%. Realizza questo “rinforzando” le particelle della lega, rendendo il metallo meno soggetto ai difetti. Usato prima di tutti da quei capaci russi durante la Guerra Fredda, le alette guida dei missili, costruite in lega di scandio, erano in grado di sopportare degli sforzi incredibili evitando danni anche quando venivano lanciati attraverso la calotta glaciale polare. La lega di scandio ha iniziato a essere un’aggiunta estremamente vantaggiosa nei velivoli costruiti dai russi, donando a essi un peso, una manovrabilità e una serie di vantaggi incredibili. È la resistenza e la durevolezza che rende le leghe di scandio un materiale così attraente quando si tratta di fabbricare le biciclette.
La resistenza è talmente superiore (la lega di scandio è due volte più forte dell’alluminio 6061 o 7005) che si è in grado di usare meno materiale per ottenere le caratteristiche in una bicicletta simili all’acciaio. Con lo scandio si è in grado di togliere dal 10 al 15% di peso dalle strutture di alluminio. È piuttosto evidente che quando si tratta dei materiali per alte prestazioni e leggeri, gran parte dell’industria ciclistica è innamorata della fibra di carbonio. Uno dei problemi nel produrre biciclette è il conflitto tra il design determinato dal consumatore e gli obiettivi funzionali. Il consumatore spinge per un maggior numero di prodotti di carbonio, ma la piattaforma della mountain bike richiede qualcosa di più duraturo. Abbiamo la sensazione che rendere la struttura di carbonio sufficientemente più duratura per i rigori della mountain bike, la renderebbe più pesante della stessa struttura di scandio.

5.7.11

SESSO E SPORT ..... CHI TROMBA NON VA?

Sport e sessualità sono compatibili? Il sesso può migliorare le prestazioni sportive o, viceversa, le danneggia? E lo sport, quanto incide sulle performances sotto le lenzuola? Si tratta di un annoso problema: il sesso coniugato allo sport continua ad attrarre l’attenzione della gente, sia quella che di sport vive, sia quella che di sport si limita a parlare, leggere o guardare. Ma come stanno realmente le cose? In questo specifico campo le ricerche si sprecano e sembra proprio che uno dei tabù più radicati, quello che vuole sport e sesso in antitesi, sia destinato a crollare definitivamente. Lo conferma il noto studio statunitense, pubblicato sulla rivista Urology, e condotto dall'urologo Drogo K.Montagne, responsabile del Center for Sexual Function alla Cleveland Clinic Foundation.
SEMPRE IN MOVIMENTO - Montagne ha dimostrato che l'esercizio fisico è una barriera contro l'impotenza per la stessa ragione per la quale previene attacchi di cuore: tre chilometri di camminata al giorno possono bastare per tenersi al riparo da qualsiasi problema erettile. Motivo? Semplice: l'esercizio aerobico contrasta la comparsa di malattie dei vasi, inclusa la formazione di placche lipidiche a livello delle arterie, occlusioni che impediscono al flusso sanguigno di irrorare a sufficienza il pene. Non siete ancora convinti? Ecco allora arrivare fresca fresca la ricerca, questa volta austriaca, presentata a Vienna a fine giugno dall’urologo Christian Kratzik. Se si bruciano almeno 4.000 chilocalorie la settimana si riducono i rischi di impotenza dell'83%. L’indagine è stata condotta su un campione di 674 uomini, di età compresa tra i 45 e i 60 anni, sottoposti ad analisi urologiche e ormonali e interrogati sulle loro attività sessuali e sportive. Gli sport più indicati quelli che migliorano la funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio e, di conseguenza, la resistenza: dunque, jogging, marcia veloce, ciclismo, nuoto. Si tratta di sport e attività motorie che si prolungano nel tempo, almeno per 30/40 minuti, praticati a ritmi moderati, ovvero quelli che permettono di parlare con un compagno.


IL SESSO FA BENE ALLO SPORT? - Sì, ma in questo caso, occorre fare delle distinzioni tra disciplina e disciplina e tra momenti e momenti. Secondo il sessuologo francese Jacques Waynberg, il sesso è sconsigliato agli atleti di sesso maschile prima della prestazione agonistica (almeno sei ore) solo per gli sport che richiedono una particolare concentrazione o uno sforzo breve ma violento, come scherma, tiro con l'arco, getto del peso, salto in alto e in lungo, corsa veloce. Motivo? Dopo un orgasmo si abbassano i livelli di testosterone, la capacità respiratoria e la capacità di contrarre i muscoli. Decisamente più fortunati invece, i giocatori di tennis, calcio, ping-pong, per i quali l'amplesso prima della prova potrebbe, addirittura, sortire un effetto positivamente rilassante.
IL PARERE DELLA SCIENZA - D’accordo, in linea di massima, con la tesi del collega francese, Willy Pasini, professore di psichiatria alla Facoltà di Medicina di Milano e all’Università di Ginevra. Ma preferisce evitare le generalizzazioni e mettere al centro della discussione l’individuo, precisando che per alcuni atleti particolarmente apprensivi, indipendentemente dalla disciplina praticata, l'effetto rilassante e ansiolitico ottenuto dopo un rapporto sessuale é più importante, ai fini della prestazione sportiva, dello spreco energetico. Ma non è tutto. Per Pasini, gli effetti del rapporto sessuale sulla donna sono molto differenti da quelli sull'uomo. E la conferma di questa affermazione viene data da un interessante studio condotto dall'israeliano Alexander Olshanietzky che ha dimostrato come l'orgasmo femminile è, in sostanza, un doping autorizzato. Ovvero si traduce, quantomeno nell'atletica e precisamente nella velocità, in migliori performances, grazie all'aumento della concentrazione di testosterone che le donne hanno dopo un rapporto sessuale.
ATTO SESSUALE E DISPENDIO ENERGETICO - Sono ancora molti gli allenatori e preparatori atletici convinti che il rapporto sessuale comporti un eccessivo dispendio energetico e che, di conseguenza, sia contrario ad una performance sportiva ottimale, qualsiasi sia la disciplina praticata. Se è vero che l'atto sessuale è un atto atletico a tutti gli effetti, dal momento che nei 13 minuti e 50 secondi - la durata dell'amplesso medio secondo uno studio europeo - il ritmo respiratorio sale progressivamente da 14 a 40 volte al minuto, la frequenza cardiaca raggiunge le 180 pulsazioni e la pressione sanguigna supera le 200 di massima, è altrettanto vero che l'impegno fisico non è assolutamente intenso, comportando una spesa energetica contenuta tra le 150 e le 300 calorie. In pratica, quanto si consumerebbe a salire di corsa tre piani di scale. Insomma, con una buona dormita, il fisico di qualsiasi atleta, maschio o femmina, è in grado di compensare ben altro. Fare l'amore, dunque, la sera prima delle competizioni non pregiudica assolutamente le prestazioni fisiche degli atleti.
Trtto da un articolo di Mabel Bocchi


15.6.11

KIWI ... LA NATURA ALLA RISCOSSA

Alimento preferito da grandi e piccini, il kiwi è dunque un frutto di largo consumo ed ha tantissime proprietà benefiche, molto indicate per la salute. Possiede un contenuto molto alto di vitamina C, superiore addirittura al limone, all’arancia e al peperone. Ma non solo: è ricco anche di potassio e vitamina E, Rame, ferro e vitamina C, che combinate insieme, conferiscono al kiwi caratteristiche antisettiche e antianemiche. Notevole in esso è anche la presenza di minerali e proprio questa particolarità rimineralizzante, è in grado di regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa. Possiede anche un’azione rinfrescante, dissetante e diuretica, potenzia le difese immunitarie e protegge la parete vascolare. Non è però ben tollerato da tutte le persone e alcuni lamentano reazioni allergiche a seguito della sua ingestione. La sua pianta raramente è aggredita da parassiti. Ciò significa che i frutti immessi sul mercato, quasi sempre sono indenni da fitofarmaci, contrariamente ad esempio all’ uva o alle pesche che, per la delicatezza dei loro alberi, sono spesso trattati con pesticidi.

La coltura del kiwi è molto aumentata negli ultimi anni, soprattutto in Italia e una tavola rotonda svoltasi in Italia, ha messo in luce gli accordi interprofessionali tra produttori e governo, proprio per la necessità di conquistare ulteriori consumatori attraverso l’introduzione di nuove varietà. Ciò dovrebbe avvenire attraverso nuovi bacini di esportazione, come il Giappone, o gli Stati Uniti, dove il kiwi non è ancora particolarmente richiesto. In occasione dell’ultimo incontro IKO, (International Kiwifruit Organization), i principali paesi produttori hanno assunto l’impegno di “dedicare sforzi particolari nelle rispettive attività promozionali”, come ha spiegato Valtiero Mazzotti direttore del CSO (Centro servizi ortofrutticoli). Un recente studio, condotto su 100.000 persone, tenute sotto osservazione dal 1980 al 1998, ha confermato che cinque o più porzioni di frutta e verdura (seguita dalle verdure a foglia verde come gli spinaci), “si traducono in una notevole diminuzione dei rischi cardiovascolari”.

8.6.11

UN PO' DI SANO DOPING

Di seguito sono riportati gli elenchi degli squalificati per doping, UISP, UDACE E FCI
UISP
UDACE
FCI

1.4.11

LA SALITA PIU' DIFFICILE DEL MONDO

Ebbene si cari amici ciclisti, la salita più difficile del mondo parrebbe trovarsi proprio in Italia, in Trentino Alto Adige, nel territorio del comune di Besanello per la precisione. La salita parte dalla frazione di Scanuppia e conduce a Malga Palazzo dopo 8 km di strada con una pendenza media del 17,6%! Il percorso inizia con una pendenza dell’8% e prosegue con picchi del 20-28%! La pendenza diminuisce nel trato centrale (13-14%) per finire al 19%! All’inizio della salita vi troverete a 198 metri sul livello del mare e all’arrivo, a Malga Palazzo, a ben 1.515 con un dislivello di 1.317 metri. Su You Tube ho trovato il video di un impavido corridore che documenta la salita e che scrive di essere riuscito a completarla senza mai mettere piede per terra!


15.3.11

ANCORA UNA RISPOSTA DALLA NATURA

Ginkgo Biloba: Migliora la Memoria e la Circolazione
• La gingko ha la proprietà di migliorare la circolazione
• Migliora la memoria
• Può ridurre gli effetti della demenza senile, del tinnito e delle vertigini
• Può alleviare il dolore alle gambe generato da claudicatio intermittens e da altri disturbi simili
• È stato usato per il trattamento dell’impotenza
• Aiuta a liberare il corpo dai radicali liberi
• Usato nel trattamento dell’asma
• Può migliorare la distribuzione dei nutrienti e l’eliminazione dal cervello dei prodotti di scarto
• Può migliorare i sintomi associati agli stati di diabete
• Può ritardare l’insorgere del morbo di Alzheimer
Cos’è la Ginkgo Biloba e da dove viene?
La Ginkgo Biloba proviene dall'albero del Gingko ed è una delle più antiche specie di albero in vita. L'albero del Ginkgo albero è esistito da circa 150 a 200 milioni di anni. I cinesi hanno usato il Ginkgo per migliaia di anni per vari disturbi. La foglia è usata per ricavare un estratto standardizzato. I costituenti attivi sono i flavonglicosidi e i terpeni lattoni. Il nostro ginko è standardizzato al 24% di flavonglicosidi di ginko e al 6% di terpeni lattoni.
La Ginkgo Biloba è stata introdotta per la prima volta in Europa nel 1700, ed ora è usata in tutto il mondo.La Ginkgo Biloba è uno delle erbe più ricercate. I cinesi hanno usato la Ginkgo Biloba per ottenere sollievo dall’asma, congestione polmonare, e anche per ottenere l'aumento di energia sessuale, per regolare il flusso del sangue, e per promuovere la longevità generale. La Ginkgo Biloba è stata utilizzata in medicina tradizionale cinese da oltre 4000 anni, dove è stata usata per il trattamento di asma e bronchite e anche come trattamento per le malattie cardiovascolari.

Oggi, è l'erba medicinale più frequentemente prescritta in Europa.

Come funziona la Ginkgo Biloba?
La Ginkgo Biloba opera aumentando il flusso di sangue al cervello, e attraverso tutto il corpo della rete di vasi sanguigni, che fornisce l’ossigeno e sostanze nutritive.Una nuona circulazione del sangue è essenziale per una buona salute- una migliore circolazione sanguigna generale, promuove la longevità, e aiuta a mantenervi sani.
Ginkgo ha 2 gruppi di componenti attivi: flavonoidi e terpene lattoni compresi di Ginkgolidi A, B, e C, bilobalide, quercetin, e kaempferol. Il Ginkgolide aiuta a contribuire a controllare l’infiammazione allergica e l’asma. Ginkgo Biloba agisce anche come un antiossidante potente, e contribuisce a uccidere i radicali liberi, nocivi durante l' .
Ginkgo è ben conosciuto per il suo effetto positivo sul funzionamento del cervello- il miglioramento della memoria, l'attenzione mentale, e per ridurre la fatica mentale e la mancanza di energia. Anche per unA persona sana, la Gingko Biloba può contribuire a migliorare la funzione celebrale mediante la prevenzione e il trattamento di condizioni vascolari cerebrali, dove è presente una diminuzione del flusso di sangue al cervello.
Perchè somministrare la Ginkgo Biloba?
La ginko è una delle erbe più ricercate al mondo ed è stato sottoposto a centinaia di studi. È particolarmente noto per i suoi effetti positivi sulle funzioni cerebrali e su quelle della circolazione. Inoltre, gli studiosi hanno scoperto che il ginko contiene molti antiossidanti, vitamina C e carotenoidi. Studi recenti hanno mostrato che aumenta il flusso sanguigno al cervello e che contribuisce anche ad aumentare la produzione del corpo del trifosfato di adenosina (ATP). L’ATP velocizza la metabolizzazione del glucosio nel cervello. Le ricerche hanno anche rilevato che l’estratto di ginko è in grado di aumentare i livelli di ossigeno nei tessuti cerebrali. Questo dovrebbe avere un influsso positivo sulla memoria e ritardare l’insorgenza del morbo di Alzheimer. Uno studio ha paragonato quattro farmaci comunemente utilizzati per combattere la demenza con un estratto standard di ginko e con la somministrazione di placebo per la cura del morbo di Alzheimer. Gli autori hanno concluso che, per il trattamento del morbo di Alzheimer di media o moderata gravità, l’efficacia dell’estratto standard di ginko potrebbe essere pari a quella dei medicinali. Ricercatori tedeschi hanno rilevato che il ginko è un valido antiossidante in grado di prevenire l’ispessimento delle arterie. Hanno anche provato che il trattamento con gli estratti di ginko migliora la circolazione delle estremità, delle orecchie e degli occhi. Regola il tono e l’elasticità dei vasi sanguigni, da quelli più sottili alle arterie più grandi.
Avvertenze:
• Se si prevede di doversi sottoporre a un qualsiasi tipo di intervento chirurgico od odontoiatrico, interrompere l’assunzione di ginko almeno 14 giorni prima dell’intervento.
• Se si stanno assumendo anticoagulanti o farmaci antipiastrinici, se si soffre di disfunzioni di coagulazione o di sanguinamento, se ci si trova in stato di gravidanza o di allattamento, prima di assumere Ginko Bilboa consultare un medico.
• In rari casi il ginko ha causato cefalea, irritabilità, diarrea, nausea o irritazioni della pelle. Se si rileva uno qualsiasi di questi sintomi dopo aver assunto il ginko, interromperne l’assunzione e consultare un medico