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STA ATTENTO, CHE TI VEDO EH !!!
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26.5.15

PERCHE' ALLENARSI CON IL MISURATORE DI POTENZA?

Il misuratore di potenza è al momento uno strumento mediamente costoso (circa 900-1000€ per l'accoppiata Garmin 500+mozzo Powertap) però molti ciclisti, più per vezzo ed "esteriorità" sono ben propensi a spendere una cifra simile, o anche superiore, per ruote o altri componenti. Questo per vari motivi, in primis la non conoscenza del valore aggiunto di uno strumento e della metodologia allenante ad esso legata.
Anche usato al 50% del suo potenziale utilizzo, questa tipologia di misuratori cambia completamente le prospettive e le possibilità di allenamento e/o corsa ed analisi dati (oggetto di futuri articoli).
Ecco in sintesi alcune ragioni per cui chi prova un misuratore di potenza (o allenarsi con uno strumento del tutto simile come può essere la Wattbike) non può "tornare indietro":
1. apprendi esattamente ed oggettivamente per quanto tempo puoi sostenere un determinato carico allenante. La frequenza cardiaca (FC) fornisce solo una visione aspecifica di tutto ciò accompagnata a latenza e variazioni anche giornaliere molto sensibili . Sapere esattamente ed oggettivamente il wattaggio espresso consente inoltre una miglior distribuzione dello sforzo.
2. Allenarsi con questi strumenti permette una quantificazione di carico (volume ed intensità) non permessa con altre metodologie, siano esse la valutazione di FC o la Valutazione dello sforzo percepito (RPE - Scala di Borg).
La potenza diventa quindi IL valore principale e gli altri strumenti vanno a fornire informazioni accessorie per avere una visione globale.

3.2.15

IL MAGNESIO IMPORTANTE ELEMENTO PER LA VITA


Il magnesio è un elemento essenziale alla vita, di cui gran parte della popolazione è carente.
È utile nella vita di tutti i giorni e nelle attività sportive. Proprietà
Una funzione fondamentale della vita e della natura in genere (comprese le masse cosmiche) è il meccanismo di contrazione/espansione. Come criterio generale possiamo dire che nell’organismo il magnesio sovrintende alla fase di espansione.
Sono state individuate nell’uomo più di 300 reazioni biochimiche (enzimatiche) che l’utilizzano, ed èfondamentale nella produzione di energia (a partire dal glucosio) e nella sintesi proteica.
Per questo la sua carenza a livello subclinico (che non dà una patologia diretta) è cofattore, e spesso elemento primario di molte patologie (v. Carenza di magnesio).
Questa lista, apparentemente eterogenea, acquista un significato semplice esaminando le principali caratteristiche del magnesio.
Iniziamo la relazione con lo stress, l’elemento centrale delle patologie moderne.
Sotto stress(o meglio distress) l’organismo lo usa massicciamente, a causa della sua capacità calmante ed equilibrante. D’altra parte, in un circolo vizioso, con la sua carenza, il livello di stress aumenta.
A chi ha seguito i nostri articoli verrà subito in mente la relazione tra magnesio e sistema immunitario; in effetti è stato accertato che la sua carenza è collegata ad un forte effetto immunodepressivo, fino al 60%.
In naturopatia la carenza di magnesio è ben conosciuta, e all’indagine iridologica si rivela nettamente. L’iride presenta degli archi di cerchio ampi, di una forma che richiama le smagliature.
Questi hanno un nome molto azzeccato: anelli di crampo.
Infatti il magnesio gioca un ruolo primario nel mantenere l’elasticità delle cellule, che in particolare si riflette anche a livello della tensione i muscoli, soprattutto in stato di riposo (tono muscolare).
Uno dei primi sintomi della sua carenza è una sensazione di tensione muscolare, spesso lievissima, di cui non ci si accorge se non ce la fanno notare, ma sottilmente irritante.
Questa può sfociare poi in veri propri crampi.
L’effetto stress e tensione muscolare portano a dolori, anche delle ossa, esaurimento, ipereccitabilitàecc.
È nota anche che il magnesio ha la funzione di regolazione del battito cardiaco e più in generale la sua azione è importante nel corretto funzionamento di tutto il sistema cardiovascolare.
Il magnesio ha un ruolo importante nel sistema nervoso col suo forte effetto calmante sulle cellule neurali; in carenza, le cellule nervose non trasmettono bene i messaggi, ed entrano in uno stato di ipereccitabilità.
Nella produzione di energia e nella sintesi proteica, la carenza di magnesio provoca debolezza, fino all’astenia, ed inappetenza.
Un altro ruolo molto importante è la relazione con il potassio (elemento importante per l’accrescimento, i muscoli e l’equilibrio del sodio) ed del calcio, che merita un approfondimento (box Dall’osteoporosi all’infarto). Dunque il magnesio è importante anche nel sistema osteoarticolare.
È molto utile anche nella sindrome premestruale, SPM, per il suo effetto calmante, tonico ed energetico.
L’effetto di mantenimento del tono vascolare lo rende utile anche per le cefalee muscolotensive.
Il magnesio viene consumato, e quindi va riequilibrato,  in patologie come il diabete, ipertiroidismo, iperattività surrenalinica.
È indispensabile per contrastare l’acidosi, un’alterazione dell’equilibrio acido - base largamente diffuso di cui parleremo in un prossimo articolo.
È ovviamente indicato per le attività sportive e fisiche

23.1.15

SUDARE FA DIMAGRIRE?

Sudare molto per dimagrire tanto? Nonostante questa idea sia stata da più parti severamente smentita, molti ancora hanno questa convinzione. Il sudare molto non fa dimagrire, l'unico beneficio che si ha, è quello di riuscire ad espellere l'eccessivo calore del corpo umano. Infatti il sudore è un mezzo che il nostro corpo umano ha per dissipare calore, facendo abbassare la sua temperatura. Una eccessiva sudorazione se non correttamente integrata con liquidi, può determinare una pericolosa disidratazione che può portare anche a svenimenti. 
Ecco due articoli che meritano di essere letti attentamente. Il primo  sul sudore il secondo sul dimagrire facendo sport.

22.1.15

VIBRAZIONE IN DISCESA ... CHE SCAGAZZO !!!!


A qualcuno sarà capitato e probabilmente se lo ricorda con orrore, altri ne hanno sentito parlare o lo hanno solo visto: la bicicletta ad una certa velocità comincia ad oscillare vistosamente, in particolare manubrio e ruota anteriore, fino quasi a perdere il controllo o perderlo proprio con conseguente caduta (abbastanza raro per fortuna).
FILMATO DA SCAGAZZO
Questo fenomeno spesso viene chiamato “risonanza” o shimmy. In realtà le cose vanno un po’ distinte. In inglese si chiama propriamente  wobble l’oscillazione della parte anteriore (ruota, forcella, manubrio) attorno allo sterzo ad una certa velocità. Per le motociclette si conosce anche con buona approssimazione la frequenza a cui si innesca questo fenomeno: da 4Hz per le moto più pesanti fino ai 10Hz per quelle più leggere.In generale vale la regola che la frequenza di wobble cresce al crescere del trail ed al decrescere dell’inerzia dell’avantreno, ed è determinata (per le moto soprattutto) in gran parte dalla rigidità della carcassa del pneumatico anteriore e dalla flessibilità laterale della forcella.Nelle biciclette questo effetto è dovuto invece in gran parte alla combinazione di angolo di sterzo, rake forcella e momento di inerzia del tubo diagonale e  di quello orizzontale.Questo effetto puo’ facilmente verificarsi a medio-bassa velocità togliendo le mani dal manubrio, lasciando come unici punti di contatto tra bici e ciclista la sella ed i pedali, togliendo la funzione ammortizzante di mani e braccia. Questo fenomeno ovviamente è molto temuto in discesa, soprattutto se inaspettato, dato che la prima reazione spontanea da parte del ciclista è quella di irrigidirsi e stringere più forte il manubrio. Questa reazione pero’ porta ad incrementare l’effetto invece che smorzarlo. Più in dettaglio, ma senza entrare nelle descrizioni matematiche di questo effetto (che quasi sempre si combina con altri), lo shimmy avviene in discesa solo a certe velocità poiché è causato dagli effetti giroscopici (nutazione) della ruota anteriore che raggiunta una velocità critica somma la frequenza di

14.1.15

L'USO DI STEROIDI E' COSI' DELETERIO?

L'uso di sostanze anabulizzanti steroidi, è poi così deleterio? Cos'è il  testosterone e come funzione a livello muscolare.
Anzitutto dobbiamo tener conto che detta sostanza è prodotta naturalmente dal corpo umano, dai testicoli nella quantità di circa 50/75 mg a settimana. Come interagisce con i muscoli?  Il muscolo è costituito da migliaia di fibre contenenti proteine. Durante l'allenamento e durante gli sforzi fisici, queste fibre si lesionano, il testosterone provvede a ripararle. In questa operazione il muscolo aumenta di forza e di volume.   Il tempo naturale di recupero  è di circa 48 ore, con l'assunzione di testerone questo si  riduce anche della metà, consentendo di intensificare gli allenamenti e di potenziare il muscolo.  
Per motivi sconosciuti, quando un atleta si allena intensamente, il livello di testosterone presente nel corpo, si riduce drasticamente a livelli così bassi, paragonabili a quello di uomini castrati. Oltre a questo il corpo umano produce un'altro ormone, il glucocorticoide, che ha la funzione di sfiammare il musculo. Quest'ormone però ha un effetto collaterale è catabolico, cioè distrugge il muscolo. Quest'ultimo subisce così un doppio colpo: calo del testosterone e catabolismo dovuto ai glucocorticoidi.  L'assunzione di testosterone quindi andrebbe a sopperire a questa diminuzione e a combattere l'effetto deleterio del secondo ormone. Quindi? Forse un uso moderato di testosterone a livello delle quantità prodotte dal corpo umano potrebbe non essere poi così deleterio? In medicina questo viene prescritto per sopperire alla mancanza o riduzione della produzione naturale.
Come per tutte le sostanze assunte dall'uomo, la quantità è quella che fa la differenza. Un bicchiere di vino al giorno non da fastidio, anzi, mentre due litri magari si.  Un paio di uova a settimana magari non fanno schizzare il colesterolo alle stelle, una frittata con 6 uova a giorni alterni forse si.   
Un uso massiccio di testosterone nel tempo può dare seri problemi di salute.  Negli uomini i testicoli sostanzialmente vanno a sparire, non essendo più richiesta la loro opera, dato l'elevata quantità dell'ormone già in circolo. Tumori  ai reni, al fegato, e problemi cardiaci. Una riduzione dell'HDL (colesterolo buono) con aumento di placche all'interno delle arterie.   Anche una trasformazione fisica della fisionomia, acne nel viso e sulle spalle. Inoltre nelle donne la crescità di peluria in viso, l'imbruttimento, ingrandimento del clitoride.
L'interuzzione drastica dell'assunzione provoca vere e proprie crisi d'astinenza. Si può arrivare a crisi psichiche.
In questo sito, è possibile prendere visione di alcuni filmati molto interessanti   CLICCA

15.1.13

RICORDIAMO L'IMPORTANZA DEL FUORI SOGLIA?

Ci si avvicina a grande velocità alla stagione agonistica, anzi alcune corse in circuito già hanno avuto il varo.  E allora è importante allenarsi bene e una spolveratina al concetto ed all'importanza del fuori soglia, credo sia doveroso. Rileggetevi gli articoli pubblicati  Però attenzione al sovrallenamento, pericoloso compagno di viaggio.

20.8.12

COMBATTERE LA PRESSIONE ALTA A SUON DI COCOMERO

 Mangiare il cocomero abbassa la pressione sanguigna e protegge dalla preipertensione, che puo' portare a malattie cardiache. Almeno questo e' quanto emerso da uno studio della Florida State University pubblicato sull'American Journal of Hypertension. Gli aminoacidi trovati nella frutta migliorano le prestazioni delle arterie e abbassano la pressione sanguigna nei soggetti affetti preipertensione. L'assunzione di L-arginina, l'aminoacido essenziale per mantenere sana la pressione del sangue, come supplemento non e' un'opzione per molti adulti ipertesi perche' i suoi effetti secondari possono includere nausea, dolori di stomaco e diarrea. Al contrario lo studio sull'anguria non ha rivelato effetti negativi. Il cocomero e' ricco di L-citrullina, un aminoacido che viene convertito in L-arginina una volta all'interno del corpo. Gli scienziati hanno concluso che questo tipo di frutta "potrebbe prevenire la preipertensione e impedire che progredisca in ipertensione in piena regola, un fattore di rischio per infarti e ictus". Secondo i ricercatori, tuttavia, anche l'assunzione di supplementi di L-citrullina puo' ridurre la quantita' di farmaci antipertensivi necessari per controllare la pressione sanguigna.