E dopo l'arrivo, che ha visto Gabriella aggiudicarsi la quinta piazza assoluta mancando per un soffio la volata, il sole ed il mare a chiusura di una stagione positiva sotto molti aspetti, che l'ha vista aggiudicarsi molti successi importanti
PAN
STA ATTENTO, CHE TI VEDO EH !!!
14.11.14
5 TERRE.... UN MODO BRILLANTE PER FINIRE UNA GRANDE STAGIONE..
TRIPLETTA IN AUSTRIA PER GABRIELLA
La giornata in se non prometteva nulla di buono dal punto di vista climatico, le previsioni mettevano acqua dalle 12.30 a San Leonardo, località da dove iniziano i 30 km di salita del mitico Rombo. Fortunatamente la previsione si è smentita e la pioggia, per coloro che sono rimasti dentro le 10 ore circa, è iniziata verso la fine del Rombo a circa 2-3 km. dalla vetta. Così il freddo e la pioggia ci ha accompagnato solo, si fa per dire, negl'ultimi 30 km di cui 26 di discesa. Ma ormai giunti a quel punto tutti i santi aiutano......... Sono andati decisamente peggio coloro che hanno impiegato oltre le 10/11 ore. Li abbiamo visti arrivare assiderati dal freddo, tremanti al limite dello svenimento. Fortunatamente l'impeccabile organizzazione ha messo loro disposizione coperte e bevande calde. Anche quest'anno come tradizione vuole, la festa per la premiazione è iniziata dopo l'arrivo dell'ultimo, giunto al traguardo dopo 13.30 dalla partenza.
12.5.14
QUANDO LA FATICA SUPERA IL GUSTO......
APPENDI LA BICI ED ATTACCATI AL LAMBRUSCO......
Ieri alla Gf delle Valli Bresciane, 159 km con oltre 3000 m di dislivello, si è consumata la disfatta del Boss.... Una Caporetto praticamente. Bellissima ma dura (o almeno a me è parsa tale) Partenza dalla seconda griglia, dopo un'oretta di attesa in compagnia di Domenico e Selci..... Qualche chilometro per raggiungere la Gabri, poi dopo 25 km prima salita, non dura della lunghezza di 5/6 km. E qui il primo cedimento. Una bella discesa veloce, poi subito un'altra salita della lunghezza di circa 8 km. Qui la situazione è migliorata, raggiunta la Gabri abbiamo aumentato un pochino e così fino in cima, poi via in una bellissima discesa veloce nel tentativo di staccare alcune donne che erano nel gruppo. Giunti in fondo alla discesa ecco il bivio tra i due percorsi. Subito una salita da incubo: 3 km al 14/16% e qui, dopo aver informato che c'erano altre donne, ho abbandonato Gabri, che ha allungato e io sono morto. Da in poi (altri 100 km) ed altre 5 salite, è stato un incubo.. All'arrivo mi sono beccato ben 25 m di stacco. E da qui la meditazione e la massima: Quando la fatica supera il gusto, appendi la bici ed attaccati al Lambrusco.....
Risultato finale ottimo per Gabri con un bel 4° posto assoluto ed un primo di Cat.
Con questa GF si è concluso il Giro delle Regioni che vede così la vittoria per Gabri avendo vinto tutte le prove, un bellissimo secondo posto per Paolino, una 6° posizione per quella chiavica del Boss, 8° Claudio, questo nei lunghi, mentre nei medi, dovrebbero essere giunti 4° Lele e 6° la Dada.
Domenica prossima la 9 Colli, alla quale credo di non partecipare, o al massimo farò il medio sperando di arrivare prima della Dada.
8.5.14
2.5.14
10 COLLI BOLOGNESI
Ieri trentesima edizione della 10 colli, la GF che si disputa sui colli bolognesi. Quella di questi ultimi anni nulla ha a che vedere con le edizione di anni addietro, quando 10 erano i colli che si percorrevano, con salite brevi, ma ripidissime. Il monte delle Formiche, il San Giorgio, il Mongardino, san Donato, Monte Maggiore dalla parte dura, ecc. Salite che spaccavano letteralmente le gambe, con pendenze sempere oltre il 10/12% fino a punte del 18/20 Anche la 5 colli, il percorse medio aveva 5 salite e che salite. I primi anni il traguardo era su San Luca, poi fu portato ai Giardini margherita, ed ora da 3/4 anni è stata spostata a Casalecchio. Certamente provoca meno problemi di viabilità alla città, ma lo scenario ed il percorso è tutt'altra cosa.
Anche ieri abbiamo lasciato un piccolo segno tra i protagonisti. Gabri un bel 5° assoluto in campo femminile nel percorso lungo e la prima posizione di categoria. Nel medio si è cimentato il Boss.
Prossimo appuntamento la GF delle Valli Bresciane ultimo appuntamento del Giro delle Regioni. Prova importante per la classifica finale, che vede ora saldamente in testa la Gabri nella sua categoria, il Boss in sesta posizione a pochi punti dal quinto.
14.4.14
GF COPPA PIACENTINA, PENULTIMA PROVA DEL GIRO DELLE REGIONI
Giunti all'arrivo anche gl'altri sani e salvi, il Boss con 4h e 15 a 3 dalla Gabri, Domenico 4h e 25. Bene anche Claudio 5h07. Lele ha deviato per il medio viste le strade connesse, è giunto all'arrivo in 3h.06. Causa un guasto tecnico alla pedana d'arrivo, le classifiche sono state sofferte e molti concorrenti non risultano. La premiazione del percorso lungo si è dilungata oltre le ore 17.30, non senza alcuni malumori.
Con questi due risultati, nel Giro delle Regioni, è stata messa una seria ipoteca sulla vittoria di categoria per la Gabri. L'ultima prova del Giro è in programma per l'11 maggio a Brescia, prova più dura del circuito, 154 km con oltre 3000 m. di dislivello.
4.4.14
FERITI GRAVI E MOLTI CONTUSI - SFIORATA LA TRAGEDIA
La strada era chiusa al traffico per una gara ciclistica amatoriale e quello scooter non avrebbe dovuto essere sul circuito cittadino. Invece c'era e viaggiava nel verso opposto dei corridori: all'ospedale sono finiti in dieci. Otto ciclisti, un agente di polizia municipale in servizio di scorta a bordo di una moto e la 44enne in sella allo scooter che li ha falciati tutti lungo via Cella a San Bartolo. Lividi, abrasioni, fratture e molta paura ma nessuno è in pericolo di vita.
L'incidente è avvenuto verso le 16 di oggi, 3 aprile, mentre si svolgeva il gran premio Borgo Faina, gara su circuito cittadino di 7,4 chilometri, da ripetere più volte a seconda della categoria in gara, lungo il percorso che comprendeva via Fosso Ghiaia, via Cella, via Argine sinistro Canale Molino, via Dismano e di nuovo via Fosso Ghiaia.
A un certo punto, dopo aver già concluso le gare di alcune categorie, il gruppo di corridori si è trovato di fronte lo scooter che nel tentativo estremo di evitare l'impatto ha frenato violentemente finendo a terra e travolgendo gli sportivi per finire la caduta nei campi a lato della carreggiata. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della vicina stazione di Campiano mentre i sanitari del 118 hanno inviato sul posto quattro ambulanze, un'auto medicalizzata e l'elicottero. Dovranno essere i militari a chiarire come la 44enne in scooter sia entrata sul circuito. La donna è residente in zona e, secondo quanto si è appreso, stava rientrando a casa. Gli organizzatori assicurano che tutto era stato predisposto per segnalare la presenza della gara: transenne, cartelli e operatori.
Tratto da Ravenna e dintorni
24.3.14
GIOVANNI BATTAGLIN
Giovanni Battaglin è uno dei più noti ciclisti italiani, ricordato da tutti gli amanti delle due ruote per l’enorme talento di cui era dotato. Battaglin fu uno scalatore di grande classe, capace di imprese mirabolanti.
Nato a San Luca di Marostica in provincia di Vicenza il 22 luglio 1951, dopo aver conquistato una serie di importanti vittorie a livello dilettantistico debutta nel mondo del professionismo con un terzo posto al Giro d’Italia 1973. Quell’anno sui primi due gradini del podio salirono autentiche leggende quali Merckx e Gimondi e, nonostante avesse mancato la medaglia d’oro, le sue scalate divennero pura antologia del ciclismo. Battaglin non esitò a mettere in luce sin da subito le sue qualità e grazie ad una serie di vittorie conseguite poco dopo il Giro venne identificato come il miglior neoprofessionista. Nel 1974 partecipa al suo primo Tour de France, da vincitore del Giro d’Appenino. Nel 1975 al Giro d’Italia mette a segno importanti vittorie nelle tappe con tempi record, dando l’impressione di poter aggiudicarsi facilmente il primo posto: sfortunatamente però crolla nella salita del Ciocco ed è costretto ad ultimare la corsa nelle retrovie. L’anno non è del tutto negativo, Battaglin riesce a conquistare la Coppa Sabatini. Nel 1976 vince la sua prima tappa al Tour de France e, nel 1978, si aggiudica la Coppa Bernocchi e tre tappe del Tour de Suisse con la squadra Fiorella, cui era approdato nello stesso anno.
Nato a San Luca di Marostica in provincia di Vicenza il 22 luglio 1951, dopo aver conquistato una serie di importanti vittorie a livello dilettantistico debutta nel mondo del professionismo con un terzo posto al Giro d’Italia 1973. Quell’anno sui primi due gradini del podio salirono autentiche leggende quali Merckx e Gimondi e, nonostante avesse mancato la medaglia d’oro, le sue scalate divennero pura antologia del ciclismo. Battaglin non esitò a mettere in luce sin da subito le sue qualità e grazie ad una serie di vittorie conseguite poco dopo il Giro venne identificato come il miglior neoprofessionista. Nel 1974 partecipa al suo primo Tour de France, da vincitore del Giro d’Appenino. Nel 1975 al Giro d’Italia mette a segno importanti vittorie nelle tappe con tempi record, dando l’impressione di poter aggiudicarsi facilmente il primo posto: sfortunatamente però crolla nella salita del Ciocco ed è costretto ad ultimare la corsa nelle retrovie. L’anno non è del tutto negativo, Battaglin riesce a conquistare la Coppa Sabatini. Nel 1976 vince la sua prima tappa al Tour de France e, nel 1978, si aggiudica la Coppa Bernocchi e tre tappe del Tour de Suisse con la squadra Fiorella, cui era approdato nello stesso anno.
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