Giovanni Battaglin è uno dei più noti ciclisti italiani, ricordato da tutti gli amanti delle due ruote per l’enorme talento di cui era dotato. Battaglin fu uno scalatore di grande classe, capace di imprese mirabolanti.
Nato a San Luca di Marostica in provincia di Vicenza il 22 luglio 1951, dopo aver conquistato una serie di importanti vittorie a livello dilettantistico debutta nel mondo del professionismo con un terzo posto al Giro d’Italia 1973. Quell’anno sui primi due gradini del podio salirono autentiche leggende quali Merckx e Gimondi e, nonostante avesse mancato la medaglia d’oro, le sue scalate divennero pura antologia del ciclismo. Battaglin non esitò a mettere in luce sin da subito le sue qualità e grazie ad una serie di vittorie conseguite poco dopo il Giro venne identificato come il miglior neoprofessionista. Nel 1974 partecipa al suo primo Tour de France, da vincitore del Giro d’Appenino. Nel 1975 al Giro d’Italia mette a segno importanti vittorie nelle tappe con tempi record, dando l’impressione di poter aggiudicarsi facilmente il primo posto: sfortunatamente però crolla nella salita del Ciocco ed è costretto ad ultimare la corsa nelle retrovie. L’anno non è del tutto negativo, Battaglin riesce a conquistare la Coppa Sabatini. Nel 1976 vince la sua prima tappa al Tour de France e, nel 1978, si aggiudica la Coppa Bernocchi e tre tappe del Tour de Suisse con la squadra Fiorella, cui era approdato nello stesso anno.
PAN
STA ATTENTO, CHE TI VEDO EH !!!
24.3.14
13.2.14
GIA' 10 ANNI SENZA MARCO
Quella mattina del 14 febbraio di dieci anni fa, eravamo in griglia alla Gf Laigueglia. Era l'inizio della stagione dopo la sosta invernale di 4 mesi, l'adrenalina era al massimo già dal sabato, si aspettava il via. All'improvviso lo speacher annunciò e diede la notizia del ritrovamento di Marco Pantani morto. Furono momenti di commozione, a molti si riempirono gl'occhi di lacrime e le parole vennero a mancare. Pareva di vivere in un'altra dimensione, l'incredulità regnava tra tutti. Poi l'amara realtà prese il sopravvento. La notizia era vera, Marco non 'cera più. Le sue gesta ormai rimanevano solo un ricordo da guardare sui video, e non dal vero. Le emozioni date dalle gesta lasciarono il posto all'emozione del dolore. Sentimenti e lacrime che furono poi rincarati quando la Bandini, vincitrice della Gf, sul palco al momento della premiazione ricordò con parole toccanti quel romagnolaccio, parole interrotte dall'emozione.
Quale modo migliore per ricordarlo se non guardando alcuni dei suoi inresistibili scatti.
6.2.14
BICI A BASSO COSTO..... CI SARA' UN MOTIVO.........
L'immagine qui a lato, tratta da facebook, pare ritrarre un telaio di una bici di marca italiana, però tarcoccata dai nostri amici cinesi. Si fa un gran dire su telai, ruote ecc. che riproducono fedelmente marchi prestigiosissimi, ma a prezzi da non credere. Con poche centinaia di euro, 400/450 o anche meno, telaio Pinarello o altri ancora, quando gli originali costano 6/7 volte tanto. Chi sostiene che queste riproduzioni sono ancor più perfomanti degli originali.. Mah!!! Ci sarà un perchè, gli originali costano tanto rispetto a quelli cinesi? E' solo guadagno ingordigia dei fabbricanti?. Non credo. Dietro ad ogni marchio prestigioso c'è un lavoro, uno studio, una ricerca, magari anche anni di studi e prove. I telai vengono collaudati, devono superare delle rigidissime prove tecniche, per poter essere messi sul mercato. I telai che non superano le prove vengono scartati, forse distrutti o forse diventano quei telai così performanti a costi ridicoli? Anche i materiale con cui sono costruiti, non è certamente uguale a quello degli originali. Probabilmente non tutti i telai faranno la fine di quello della foto, ma quel povero disgraziato che c'era seduto sopra che fine ha fatto? E se sono le ruote a cedere, magari in discesa, cosa succede? Magari il ciclista proprietario della bici in foto, sarà stato 100 kg., e sicuramente ad un ciclista di 60 kg. questo non accadrà, però un sà mai... (tocchiamoci volgarmente, avete capito cosa!!!)
17.1.14
ACSI REINTEGRATA NELLA CONSULTA
Carissimi Cicloabbonati
a fronte del recente reintegro di ACSI nella consulta ogni problematica
relativa ai tesserati col suddetto ente è da considerarsi risolta e dunque
potranno partecipare liberamente a tutte le gran fondo facenti parte dei
nostri circuiti.
Lo staff di Sport Service vi augura un piacevole settimana
25.12.13
CHE ARTICOLONE
Sergio Gimmelli / 22 dicembre 2013 /
IL SUICIDIO DEL CICLISMO AMATORIALE ITALIANO
Il ciclismo amatoriale italiano si sta suicidando. E nessuno sembra intenzionato a impedire questo clamoroso
e tragico gesto, pure preannunciato da decine di indizi.
I fatti da soli non rendono completamente l’idea della gravità della situazione. Ma aiutano. Ieri da Massa è
partita l’«Operazione Amateur». Arresti, obblighi di firma, denunce a piede libero. Ma soprattutto uno
spaccato sociologico che gli stessi investigatori hanno definito raccapricciante. Madri e fidanzate di “corridori”
che si fingono gravemente malate per ottenere prodotti in ospedale, prodotti che poi vengono confezionati in
confezioni anonime e spediti ad amatori compiacenti mascherati da kit per massaggi. Parliamo di Epo,
Epo Z, Cera. Roba che nessun professionista userebbe, maneggiata invece in larghe quantità da
quaranta/cinquantenni malati pazzi di agonismo.
I protagonisti sono sempre loro: un manipolo di ex pro bolliti, a caccia di rivalse e piccoli ingaggi.
Consumano e spacciano. Ma sono i consumatori abituali che inquietano. In dodici mesi, dieci casi di positività
pesante in Italia: architetti, liberi professionisti, impiegati pubblici, commessi viaggiatori. Gente che a
qaurant’anni arriva a pensare di mollare il lavoro per fare il ciclista. Un elenco infinito che si allargherebbe
ulteriormente se solo aumentassero i controlli o le indagini giudiziarie.
Questo mondo depravato si autoalimenta ed è favorito da un ambiente immobile anzi complice. Parliamo del
mondo amatoriale, abbandonato a se stesso, senza regole e senza morale.
18.12.13
ALLENAMENTI IN ALTURA
C'è chi con la scusa del lavoro si sta allenando in altura. Un nostro amico del quale non faccio il nome, Matteo Solaini, in questi giorni si sta allenando in altura a Cavalese, scalando i monti (Pampeago ecc.) della zona..... E pensare che è partito raccontandoci che andava su a lavorare, come i nostri emigranti che andavano in Belgio nelle miniere.... Va.va .va a c...
LOTTA AL DOPING? O SCARICA BARILE?
La UISP, propone alle proprie società affiliate di far firmare ai propri atleti, un'autocertificazione, una dichiarazione etica, con la quale in buona sostanza l'atleta dichiara di non doparsi. (vedi)
E' questo un tentativo di fare pulizia e lotta contro il doping? oppure è un semplice scarica barile per sollevare la società ed il Presidente dalle responsabilità? e per tenere alto e pulito il nome della società?
Non sarebbe forse meglio perseguire quei medici che si prostituiscono e si rendono complici di quegl'atleti che trovati positivi, prescrivendo ricette e dichiarano che l'atleta soffre di asma e quindi è costretto ad assumere medicinali per poter respirare?. Sappiamo che molti atleti trovati positivi dichiarano di soffrire di asma.
L'asma è una malattia infiammatoria caratterizzata da ostruzione generalmente reversibile delle vie aeree inferiori spesso in seguito a sensibilizzazione da parte di allergeni. Se uno è ammalato non è sano e se non sei sano, non puoi sottoporre il tuo fisico a fatiche snervanti, sollecitando le vie respiratorie già martoriate dalla malattia, devi curarti restando a riposo. O no?
Poi abbiamo i dopati vittime di alterazioni degli integratori assunti, e questa è un'altra storia.
16.12.13
GF DEI SIBILLINI, NEL PRESTIGIO E' L'ALTERNATIVA ALLA MARATONA
Si sono aperte le iscrizioni all’evento in programma il 6 luglio a Caldarola (Mc). Nel 2014 sarà prova alternativa alla Maratona dles Dolomites nel Prestigio. La prima quota è di 30 euro fino al 31 dicembre. Lievi modifiche ai due percorsi. Diversi gli eventi collaterali. Super pacchetti iscrizione + hotel. Fissato a 2000 il tetto massimo di partecipanti. La prima quota, di 30 euro, scadrà il 31 dicembre. Si passerà poi a 35 euro fino al 3 luglio. Venerdì 4 e sabato 5 luglio il costo d’iscrizione sarà di 40 euro. Fissato a 2000 il tetto massimo di partecipanti. Per farsi trovare pronta a questo importante appuntamento, l’Asd Sibillini sta già lavorando a pieno regime per organizzare un evento che lasci un segno indelebile nella memoria dei partecipanti. I percorsi saranno due, per i quali gli organizzatori stanno studiando alcune lievi modifiche, che non ne snaturino, però, l’essenza impegnativa e panoramica. Come eventi collaterali saranno organizzati il sabato un mercatino e una cena medioevali nella meravigliosa cornice del castello dei Pallotta. La domenica ci sarà una gara di handbike, che nella passata edizione ha riscosso un grande successo. A collaborare alla realizzazione di questa gara sarà ancora una volta la squadra umbra dell’Uc Petrignano. Presto saranno pronti anche i super pacchetti iscrizione + hotel.
Ulteriori informazioni al sito www.granfondodeisibillini.it.
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