Da anni e anni, di tanto in tanto torna la discussione sulle categorie femminili, che come sappiamo nella stragrande maggioranza delle gare, sono due: fino a 40 anni ed oltre. Grosso limite questo, che penalizza le concorrenti. Anche se a dire il vero il 90% delle prime 10/12 assolute, sono tutte oltre i 40 e non di poco. Fino a qualche anno fa forse il problema era meno sentito, non erano tante le donne che correvano, ma ora, oltre all'aumentare dei numeri, abbiamo anche l'aumento dell'età di quelle donne che 8/10 anni fa erano sotto i 40 ed ora invece sono prossime ai 50. In campo maschile le categorie sono frazionate in 5/7 anni, pertanto più equilibrate. Ecco ora che in una nota rivista , esce un articolo che richiama il problema portando come esempio la GF Austriaca. (vedi articolo)
PAN
STA ATTENTO, CHE TI VEDO EH !!!
30.10.13
16.10.13
LETTERA DI UN PADRE AL FIGLIO
Se un giorno mi vedrai vecchio: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi... abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose, non mi interrompere... ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finché non ti addormentavi. Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare... ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l'abc; quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso... dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire: la cosa più importante non è quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti. Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l'ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morto... non arrabbiarti, un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo. Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada. Dammi un po' del tuo tempo, dammi un po' della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l'ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l'immenso amore che ho sempre avuto per te. Ti amo figlio mio.
5.8.13
Maratona Ciclistica Ötztaler 2013
Mancano appena 20 giorni alla Granfondo delle Granfondo.. 238 km con oltre 5500m di dislivello, una, se non la più bella granfondo del panorama granfondistico. Un solo percorso a disposizione, quindi quando si parte già si sa che si dovranno portare a termine i 238 km. Non ci sono scappatoie, se non quella di ritirarsi e salite sul carro scopa.
Si inizia con la prima salita il Kutai, che arriva appena dopo una trentina di km che fortunatamente sono quasi tutti in lieve discesa. Con i suoi 17 km di salita si presenta subito con una bella mazzata nelle gambe. Alcuni tratti di pendenza superiore al 15%, la fanno una vera salita da digerire pian piano. L'imminente cima ci è segnalata dalla diga, che mozza il fiato. Si iniziano a sentire i campanacci del pubblico che attendono i ciclisti e li acclamano urlando: SUPPER-SUPPER. Durante la salita inerti spettatrici le mucche che pascolano libere attraversando la strada. Il tempo di percorrenza è di circa un'ora e 10. Poi la sua favolosa discesa verso Innsbruck dove i più temerari raggiungono velocità che superano i 100 km/h e oltre. Giunti infondo ecco alcuni km di pianura che portano ad attraversare la città per poi imboccare i 30 km del Brennero, la seconda salita. La sua caratteristica la rende pericolosa, poichè i primi 25 km sono pedalabili e portano a spingere rapporti e tenere velocità che poi potrebbero, come hanno fatto, portare alla cottura. Molti dei nostri in passato in questa salita, hanno lasciato le penne.
4.7.13
GF DEI MONTI SIBILLINI - LA FIORITA AD ATTENDERE I CONCORRENTI
Sarà davvero uno spettacolo quello che domenica potranno vedere sulle piane di Castelluccio di Norcia i partecipanti alla 23a edizione della Granfondo dei Sibillini, che sarà organizzata dall’Asd Sibillini a Caldarola (Mc). Proprio nei giorni della granfondo, infatti, avverrà la famosa fioritura, che potrà così essere ammirata in tutto il suo splendore. Ciò, però, potrebbe creare alcuni problemi di viabilità a causa degli autobus di turisti che giungeranno per vedere e fotografare questo magnifico spettacolo. Gli organizzatori stanno lavorando per potenziare il sistema di sicurezza, ma raccomandano ai ciclisti di fare estrema attenzione nel corso delle loro pedalate, dato che sarà estremamente difficile tenere tutto sotto controllo a causa della probabile grande portata di traffico che ci sarà sulle strade. Altra raccomandazione degli organizzatori riguarda l’uso obbligatorio del chip attivo (stessa tecnologia utilizzata alla Nove Colli), che verrà consegnato a tutti gli iscritti all’interno della busta tecnica contenente il numero di gara e che dovrà essere fissato alla caviglia tramite l’apposita cavigliera in velcro. Sarà tassativamente obbligatorio al momento del ritiro del pacco gara esibire la tessera o un documento di identità validi. Sarà possibile ritirare il pacco gara dalle ore 14,00 alle ore 20,00 di sabato 6 luglio e dalle ore 6,00 alle ore 7,30 di domenica 7 luglio presso la palestra di Caldarola. Si ricorda anche che quest’anno ci sarà il controllo elettronico alle griglie. Chiunque non entrerà nella griglia assegnata sarà rilevato dal sistema elettronico e tolto dalla classifica. Tutti i concorrenti (agonisti e cicloturisti) potranno optare per la partenza alla francese dalle ore 6,30 alle ore 7,30, che avverrà da apposita postazione. Coloro che sceglieranno questa modalità dovranno comunque munirsi di cip e numero di gara. Non sarà stilata classifica, ma verrà comunicato solo l’elenco degli arrivati con i relativi tempi. Il via alla granfondo sarà dato alle ore 8,30 di domenica 7 Luglio 2013 e sarà preceduto dai partecipanti alla gara di handbike, che partirà poi ufficialmente alle ore 9,00 e che si svolgerà su un circuito cittadino appositamente disegnato. Questa manifestazione, che è uno degli eventi collaterali della Granfondo dei Sibillini 2013, è organizzata in collaborazione con il settore handbike della società umbra Uc Petrignano curato da Valter Giombini. Altri eventi collaterali saranno un mercatino medievale a ridosso delle mura del castello dei Pallotta e, a partire dalle ore 20,00 di sabato, una suggestiva e gustosa cena medievale. Due i percorsi: il lungo di 155 chilometri (2.700 metri di dislivello) e il corto di 95 chilometri (1.100 metri di dislivello). Per quanto riguarda le ammiraglie, queste potranno seguire la corsa ma saranno rigidamente controllate e dovranno essere registrate prima della partenza (sarà necessario esibire i documenti del conducente e munirsi di contrassegno). Dato che la granfondo si svolge quasi interamente all’interno del Parco dei Sibillini, gli organizzatori hanno riconfermato i ristori piede a terra, mentre ci sarà un cambio volante di borracce ai piedi di Forca di Presta, che conterranno acqua fresca di sorgente. In piena sintonia con la filosofia della manifestazione di portare ciclisti di diverse regioni alla scoperta di questo stupendo territorio a cavallo tra Marche e Umbria, gli organizzatori hanno quest’anno lanciato il pacchetto tre notti, ideato in collaborazione con alberghi e agriturismi: chi prenoterà un soggiorno di tre notti avrà l’iscrizione gratuita alla granfondo. Ciò allo scopo di offrire ai partecipanti e ai loro accompagnatori la possibilità di avere del tempo per visitare e scoprire le bellezze dei Sibillini. Per ulteriori dettagli visitare la pagina dedicata sul sito della manifestazione. Si ricorda anche che ci sarà il parcheggio custodito per bici. Una comodità in più offerta ai partecipanti, che potranno così mangiare con maggior tranquillità al pasta party, che prevede un ampio menù a scelta. Sempre più rinfrescanti i ristori: quello a Forca di Presta sarà infatti provvisto di mele al limone, mentre in quello finale i partecipanti troveranno del dissetante cocomero.
13.5.13
PARLA POLACCO LA GF DIELLA VERNACCIA
E' andata al giovane polacco Pawel Poljanksy la 17a edizione della granfondo sangimignanese. Il bolognese Massimiliano Grazia si aggiudica la mediofondo. Tra le donne vittoria della fiorentina Ilaria Rinaldi sul lungo e della parmense Ilaria Lombardo sul medio. Quasi 1800 gli iscritti. Tra le società la palma d'oro va alla Cicli Gaudenzi.
GRANFONDO MASCHILE
1. Pawel Polianski (Gfdd Altopack); 04:10:27; 38,58km/h
2. Giuseppe Di Salvo (Velo Club Maggi 1906 Asd); 04:16:38; 37,82km/h
3. Marco Da Castagnori (Asd Team Fondriest); 04:16:38; 37,76km/h
4. Vladislav Borisov (Pol Cral Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport); 04:16:39; 37,69km/h
5. Alexander Zhdanov (Gfdd Altopack); 04:16:39; 37,83km/h
GRANFONDO FEMMINILE
1. Ilaria Rinaldi (Cavallino - Specialized); 04:52:50; 32,99km/h
2. Francesca Martinelli (Velo Club Maggi 1906 Asd); 05:09:20; 31,31km/h
3. Gabriella Emaldi (Sc Pedale Bianconero Lugo Asd); 05:09:30; 31,23km/h
4. Karen Alice Doljak (Gs Cicli Gaudenzi); 05:12:09; 31,04km/h
5. Claudia Bertoncini (Velo Club Maggi 1906 Asd); 05:19:34; 30,25km/h
MEDIOFONDO MASCHILE
1. Massimiliano Grazia (Green Devils Team); 03:03:06; 38,19km/h
2. Federico Cerri (Velo Club Maggi 1906 Asd); 03:03:08; 38,24km/h
3. Enrico Saccomanni (Pol Cral Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport); 03:03:09; 38,06km/h
4. Giancarlo Bertellotti (Gs Pedale Pietrasantino); 03:03:09; 38,04km/h
5. Riccardo Salani (Eneganzerozero Team); 03:03:12; 38,45km/h
MEDIOFONDO FEMMINILE
1. Ilaria Lombardo (Pol Cral Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport); 03:21:32; 34,57km/h
2. Ekaterina Chugunkova (Pol Cral Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport); 03:33:36; 32,71km/h
3. Sabrina Raggiante (Asd Coach Cycling Team Test); 03:36:09; 32,37km/h
4. Cristina Coletti (Asd Filippelli Vecchia Parma); 03:37:13; 32,13km/h
5. Silvia Cattani (Gs Ontraino); 03:38:53; 31,96km/h
Parla polacco la 17ma edizione della Granfondo della Vernaccia, che domenica 12 maggio ha portato nelle piazze di San Gimignano, quasi 1800 ciclisti, pronti a sfidarsi sui tre percorsi a disposizione (di cui i due maggiori agonistici). E' andata al giovane polacco Pawel Poljansky, classe 1990, ex elite, la vittoria per distacco sul durissimo percorso di granfondo, sulla distanza di 160 chilometri e quasi 2300 metri di dislivello.
Un percorso rinnovato nel suo finale, per adattarsi alla nuova zona logistica che, lasciando il centro sportivo di Santa Lucia, si è spostata nel nuovo palazzetto dello sport a due passi dal centro storico. Dopo la partenza alle ore 9.00 in punto, la corsa si infiammo già sulle rampe di Vico d'Elsa, quando il palermitano Giuseppe Di Salvo, esce dal gruppo e si lancia solitario al galoppo. Nessuno replica alla sua azione, ma quando il vantaggio ha quasi raggiunto i due minuti, sono le gli uomini in divisa nera dell'Altopack a scandire il ritmo e occuparsi del recupero del fuggitivo. L'azione riesce sulla dura rampa di Santa Maria, dove il gruppo degli inseguitori soffia sul collo a Di Salvo. Raggiunto il fuggitivo, dopo un centinaio di chilometri di fuga, è il giovane polacco Poljansky a tentare l'azione sulla salita di Pancole, ben coperto dai compagni di squadra, Rumsas in primis. Intanto si raggiunge il traguardo della mediofondo. E' volata, ed è ancora una volta il bolognese Massimiliano Grazia il più veloce, riuscendo anche ad alzare le braccia. Il versiliese Federico Cerri e il parmense Enrico Saccomanni chiudono il podio.
L'azione di evasione degli Altopack riesce e il fuggitivo arriva a guadagnare fino a 3'30". Il suo arrivo è in solitaria e a braccia alzate. Gli inseguitori sono così così costretti a giocarsi la piazza d'onore in volata, dove Di Salvo mette alla sua ruota Marco Da Castagnori. La corsa rosa della granfondo vede ancora una volta la fiorentina Ilaria Rinaldi, che tra l'altro giocava sulle strade di casa, dominare in pieno la corsa. Seconda piazza per Francesca Martinelli e terza per la romagnola Gabriella Emaldi.
Sulla mediofondo è la parmense Ilaria Lombardo a cogliere la vittoria. Dietro di lei giungono la compagna di squadra russa Ekaterina Chugunkova e Sabrina Raggiante. Come sempre il pasta party, gratuito per tutti, con tanto di affettati toscani, formaggio, pasta, pane, salsiccia alla brace, crostata e frutta (il tutto annaffiato da acqua o vino), ha rimesso in forze i partecipanti e i loro accompagnatori. La cerimonia di premiazione, che ha distribuito cesti ricolmi di prodotti gastronomici, ha chiuso la giornata. Tra le società, è stata nuovamente la Cicli Gaudenzi a salire sul gradino più alto del podio, seguita dal GS Futura Sport Cicli Zapier e dal GS ARCI Perignano. Splendidamente riuscita la Cena del ciclista del sabato sera, che ha messo a tavola oltre 120 commensali, i quali hanno gustato affettati, pasta e carne alla brace, come sempre con vino rosso a fiumi.
«Un percorso rinnovato e anche molto duro – sono le parole di Paolo Marrucci, organizzatore della manifestazione – che però è piaciuto a tutti, nonostante i primi disappunti appena passato il traguardo, posto ovviamente in salita. Ha retto bene anche la nuova zona logistica, non senza qualche difficoltà, ma che supereremo nelle prossime edizioni» Non mancano certo i ringraziamenti a tutto lo staff, alle forze dell'ordine, ai volontari e a tutte le amministrazioni che hanno dato il loro supporto.
Si chiude così ufficialmente il Giro del Granducato di Toscana.
CLASSIFICHE GRANFONDO MASCHILE
1. Pawel Polianski (Gfdd Altopack); 04:10:27; 38,58km/h
2. Giuseppe Di Salvo (Velo Club Maggi 1906 Asd); 04:16:38; 37,82km/h
3. Marco Da Castagnori (Asd Team Fondriest); 04:16:38; 37,76km/h
4. Vladislav Borisov (Pol Cral Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport); 04:16:39; 37,69km/h
5. Alexander Zhdanov (Gfdd Altopack); 04:16:39; 37,83km/h
GRANFONDO FEMMINILE
1. Ilaria Rinaldi (Cavallino - Specialized); 04:52:50; 32,99km/h
2. Francesca Martinelli (Velo Club Maggi 1906 Asd); 05:09:20; 31,31km/h
3. Gabriella Emaldi (Sc Pedale Bianconero Lugo Asd); 05:09:30; 31,23km/h
4. Karen Alice Doljak (Gs Cicli Gaudenzi); 05:12:09; 31,04km/h
5. Claudia Bertoncini (Velo Club Maggi 1906 Asd); 05:19:34; 30,25km/h
MEDIOFONDO MASCHILE
1. Massimiliano Grazia (Green Devils Team); 03:03:06; 38,19km/h
2. Federico Cerri (Velo Club Maggi 1906 Asd); 03:03:08; 38,24km/h
3. Enrico Saccomanni (Pol Cral Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport); 03:03:09; 38,06km/h
4. Giancarlo Bertellotti (Gs Pedale Pietrasantino); 03:03:09; 38,04km/h
5. Riccardo Salani (Eneganzerozero Team); 03:03:12; 38,45km/h
MEDIOFONDO FEMMINILE
1. Ilaria Lombardo (Pol Cral Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport); 03:21:32; 34,57km/h
2. Ekaterina Chugunkova (Pol Cral Vigili Del Fuoco Genova Punto Sport); 03:33:36; 32,71km/h
3. Sabrina Raggiante (Asd Coach Cycling Team Test); 03:36:09; 32,37km/h
4. Cristina Coletti (Asd Filippelli Vecchia Parma); 03:37:13; 32,13km/h
5. Silvia Cattani (Gs Ontraino); 03:38:53; 31,96km/h
2.4.13
IL DIAVOLO IN VERSILIA
Ricco e variegato il contenuto del pacco gara, in cui ci saranno anche dei calzini griffati Pissei. Chechi, Sgalla e Di Rocco saranno presenti alla manifestazione in programma il 21 aprile a Viareggio (Lu), palcoscenico d’eccezione dell’evento.
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| Viaggia a pieno ritmo la macchina organizzativa della 17a Granfondo Internazionale Bmc Diavolo in Versilia, che si terrà domenica 21 aprile a Viareggio (Lu). E’ stato definito proprio in questi giorni il contenuto del pacco gara, che potrà essere ritirato sabato 20 aprile dalle 10,00 alle 20,00 e domenica 21 aprile dalle 7,30 alle 8,30 (solamente per i partecipanti provenienti da fuori provincia) presso il Viareggio Versilia Congressi Principe di Piemonte. Il pacco gara conterrà prodotti Sixtus (pronto gel cola e barretta energetica formula multifruit), un paio di calzini griffati Pissei, prodotti Safety (quick cold busta ghiaccio, termometro ecologico e salviette Prontex Pharmaderm) e Madi Ventura (BBMIX e Mix). Senza dimenticare la presenza di alcune riviste, tra cui quella Granfondo Bmc Diavolo in Versilia 2013. Si va intanto arricchendo il parterre di illustri ospiti che interverranno alla manifestazione. Certa è per ora la presenza del presidente nazionale della Federciclismo Renato Di Rocco, sempre attento ai grandi eventi, del pratese Jury Chechi, l’ex ginnasta che ha dominato la specialità degli anelli negli anni Novanta, e di Roberto Sgalla, che dirige la Scuola superiore di polizia di Roma e si è occupato del progetto Icaro sull’educazione alla sicurezza stradale nelle scuole. Vale la pena di ricordare che tutta la zona logistica è posta sul lungomare di Viareggio. Una location suggestiva e ricca di opportunità di svago per gli accompagnatori. Senza dimenticare l’ampia area espositiva che si trova sulla passeggiata a mare, che insieme ai viali a mare compone la zona più monumentale e di maggior pregio artistico della città, nota per le sue architetture eclettiche, liberty e déco. |
27.3.13
UHE, NO POCO DI EPO
MONTECATINI. Sono due i filoni dell’indagine sul doping della procura di Massa-Carrara: uno campano, il più corposo, e uno toscano. Quest’ultimo corre sulla direttrice Montignoso-Valdinievole. E lo testimoniano le perquisizioni fatte dai Nas venerdì mattina in alcune abitazioni dove risiedono gli indagati maggiormente coinvolti in questa vicenda. Gli utilizzatori finali dei farmaci proibiti. Gli inquirenti, prima il sostituto procuratore Federico Manotti e poi la collega Alessandra Conforti, grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali sono riusciti a ricostruire il giro che le sostanze facevano prima di arrivare ai ciclisti. Le ordinazioni partivano dalla Valdinievole, arrivavano a Napoli e Salerno e poi tornavano in Toscana (oltre a Monsummano anche a Montignoso). Gergo collaudato. La commercializzazione di medicinali e sostanze dopanti avveniva con la massima cautela. Tutti i componenti del sodalizio utilizzavano un linguaggio in gergo perfettamente collaudato, finalizzato a mascherare le richieste per la successiva cessione, alla varietà tipologica e alla quantità dei farmaci trattati, all'abitualità dei rapporti tra i "pistoiesi", da definirsi "piazzisti", e il fornitore principale, da individuarsi in Carmine Galletta. Tra questi due terminali c’era la periferia, se vogliamo definirla così, che aveva come punto di riferimento proprio il territorio montignosino. La procura grazie alla mole di telefonate intercettate è convinta di aver scoperto un vero e proprio supermarket del doping. Con la cessione di kit di farmaci che garantiscono performance sui pedali oltre il limite umano anche a chi si allena poco, come chi va in bicicletta per passione e che al massimo si confronta con gli altri in competizioni amatoriali. Ma per diventare dei superman a due ruote bisognava sborsare intorno ai centocinquanta euro. Gli arrestati. Oltre a Galletta altre tre persone sono finite in carcere e due ai domiciliari: Michele Sgambato, 36 anni, residente a Monsummano, Raffaele Falzarano, 32 anni, di Lamporecchio, e Alfonso Falzarano, 35 anni, di Monsummano. Reclusi nella loro abitazione, invece, si trovano Armando Marzano, 43 anni, di Caivano (Napoli), agente di polizia con la passione del pedale, e Francesco Fiorenza, 35 anni, di Ponte Buggianese. Le perquisizioni. Proprio le perquisizioni dell’altra mattina hanno dato i risultati sperati. I Nas hanno trovato medicinali e siringhe in quantità anche nell’abitazione visitata a Montignoso. L’ipotesi che fanno gli inquirenti - e su questa lavoreranno nelle prossime settimane - è che quei farmaci dopanti servissero agli atleti apuani. Per questo il proprietario della casa, che poi è un ciclista amatoriale, verrà interrogato. Anche il suo telefono è finito nelle intercettazioni e quindi gli conviene collaborare.
19.3.13
COPPA PIACENTINA: 4° PROVA DEL GIRO DELLE REGIONI
Saranno tre i percorsi della manifestazione. Nessuna variazione rispetto al 2012, con il passaggio della granfondo e della mediofondo sul pavè di Castell’Arquato. Il lungo falsopiano iniziale farà già selezione. Priorità alla sicurezza: tre ore di chiusura al traffico nei punti critici. La Granfondo della Coppa Piacentina D.O.P. del prossimo 14 aprile ha confermato i suoi tre percorsi, invariati rispetto alla scorsa edizione.
Saranno così tre i tracciati proposti ai partecipanti, che potranno cimentarsi nella granfondo da 127 chilometri con 2190 metri di dislivello, nella mediofondo da 95 chilometri con 1460 metri di dislivello o nella fondo da 60 chilometri con 790 metri di dislivello. Tre anelli per tutte le potenzialità atletiche degli iscritti dunque, accomunati dalla partenza e arrivo posti a Carpaneto Piacentino (Pc), con lo start che verrà dato alle ore 10.00. Dopo il via i concorrenti si dirigeranno con un lungo falsopiano a salire, in grado già di scremare il gruppo, verso Lacereto, dove svolteranno verso Magnani per incontrare la prima asperità di giornata, lunga 2,5 chilometri e con una pendenza media del 5,8%. Una breve discesa condurrà verso Gropparello, la strada riprenderà a salire, alternando falsopiani a passaggi più impegnativi, e porterà i ciclisti fino a Groppovisdomo, dove il percorso più corto imboccherà un tratto ondulato in direzione San Michele per indirizzarsi a Carpaneto Piacentino, con la strada che nel finale sarà sempre leggermente in discesa.
La mediofondo e la granfondo affronteranno invece la salita vero Prato Barbieri, lunga circa 8 chilometri e con una pendenza media del 5,6%, affronteranno la successiva discesa e la breve ma impegnativa salita di Tiramani, lunga 2,8 chilometri ma con rampe fino al 15%, per poi dividersi in prossimità del lago di Miniano.
La mediofondo procederà verso Castell’Arquato per attaccare l’ultima fatica di giornata, la salita verso la Rocca, lunga 1,8 chilometri e caratterizzata dalle sue arcigne rampe in doppia cifra sul pavè del borgo antico, per poi approdare al traguardo di Carpaneto Piacentino.
I granfondisti invece, prima di giungere a Castell’Arquato, affronteranno ancora un’impervia ascesa di 5,3 chilometri (pendenza media 7,6%, massima 17%), lo strappo di Vigoleno e la salita di Vernasca, lunga 4,6 chilometri e più pedalabile (pendenza media 4,5%). Anche per il percorso lungo passaggio da Castell’Arquato e quindi arrivo. Con la sicurezza che è elemento prioritario della manifestazione, il comitato organizzatore, in collaborazione con le autorità locali, ha predisposto ben tre ore di chiusura al traffico nei punti più critici, in occasione del passaggio dei concorrenti. I percorsi avranno la più completa copertura radio per il servizio di pronto intervento e presso la sede logistica della manifestazione sarà presente la postazione medica avanzata con personale medico e infermieristico altamente qualificato.
Massimo appoggio ai corridori anche con le scorte tecniche e i mezzi Shimano, nonché con i punti fissi di assistenza meccanica dislocati lungo i percorsi.
Tutte le informazioni sulla Granfondo della Coppa Piacentina D.O.P. sono disponibili sul sito web della manifestazione.
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