Oggi è la giornata mondiale della terra!
Il 22 aprile si celebra in tutto il globo la "giornata della terra" che giunge quest'anno alla sua 40esima edizione. L'Ehart Day nasce come movimento universitario nel 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali. Una voce che raggiunge anche i confini più remoti del mondo per salvaguardare il pianeta che abitiamo. Il 2010 si fa portavoce di una doppietta da record di tutto rispetto: un numero smisurato di eventi e iniziative in tutte le grandi città (da Washington a Kabul, da Banjul a San Paolo del Brasile passando per Città del Capo, Singapore, Pechino, Taipei) ma soprattutto adesioni senza precedenti. Sono infatti 190 i paesi che hanno aderito a questa grande mobilitazione internazionale. Persino Google si fa verde per l'occasione e sfodera un logo completamente dedicato all' Earth Day.
Tratto da Condominio News letter
Pantieri
PAN
22.4.10
Giornata mondiale della Terra
17.4.10
Sono coincidenze?
L’inverno appena passato (forse) ha segnato profondamente le nostre colline. La neve e le piogge abbondanti, che lo hanno caratterizzato e che stanno caratterizzando anche questo primo scorcio di primavera, giunte dopo diversi anni di siccità o quasi, anni con modeste piogge ed assenza di neve, hanno determinato un aumento delle acque nei terreni, saturandoli paurosamente.
Questo insieme di cose, ha causato numerosi smottamenti in aree già instabili per loro natura e morfologia. Infatti, come è ben noto, la zona del brisighellese, è soggetta da secoli a continui movimenti e cedimenti del terreno.
La instabilità dei terreni, in gran parte coltivati ed in parte privati della vegetazione, che come ben sappiamo, è un fattore importante per la loro stabilità superficiale, regolamentando il defluire e l’assorbimento dell’acqua, è stata notevolmente messa sotto pressione.
Forse casuale, ma potrebbe essere motivo di un più attento studio e ricerche, la presenza di frane che seguono una ben definita direzione in un invisibile asse che ne unisce diverse: da quella del Gesso, in prossimità di Fontanelice alla leggera depressione in prossimità del Giardino officinale sul Prugno, nel medesimo punto dove alcuni anni fa ci fu una frana, a quella che vede coinvolto il Monte Albano a circa tre km dall’inizio della salita da Casola. Ma non solo, seguendo la medesima linea immaginaria, giungiamo sul Monte Casale e poi sulla Busca. Notizie di frane sono anche da Corniolo, ed anche sul Maiolo, (famoso per la Nove Colli),tutti fenomeni vicini gl’uni agl’altri. Diversi fenomeni che a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro hanno attraversato le nostre colline. Non dimentichiamoci che questa zona è stata oggetto anche di numerosi fenomeni tellurici. Ricordiamo che sul Monte Busca, esiste una fiamma perenne, sintomo della presenza, nel sottosuolo di sacche di gas e sintomo di attività vulcaniche. Forse solo coincidenze, forse fenomeni che non hanno nessuna correlazione tra loro, ma .................
Gli esperti ci dicono che non ci sono correlazioni tra i vari fenomeni tellurici che in questi ultimi mesi hanno colpito varie zone del nostro pianeta. Fenomeni che si sono susseguiti a distanza di poche settimane o addirittura pochi giorni, gl’uni dagl’altri. Il terremoto dell’Aquila, quello di Haiti, in Cina, ed ora il vulcano in Islanda. Tutte coincidenze? Forse, ma se così non fosse? Se fossero questi tutti avvenimenti correlati in qualche moda l’uno all’altro? Sono questi forse fenomeni che ci indicano un possibile prossimo evento catastrofico?
Molte sono le profezie del passato, giunte a noi da varie culture e civiltà situate a distanza di migliaia e migliaia di km. le une dalle altre, che preannunciato grandi eventi catastrofici preceduti da eventi di minor impatto, (allagamenti, terremoti, eruzioni vulcaniche ecc.) La grande civiltà Maya, ha datato la fine del mondo al 21 dicembre 2012. Data questa, che la si ritrova anche in altre culture, come data di grandi cambiamenti catastrofici.
Questo insieme di cose, ha causato numerosi smottamenti in aree già instabili per loro natura e morfologia. Infatti, come è ben noto, la zona del brisighellese, è soggetta da secoli a continui movimenti e cedimenti del terreno.
La instabilità dei terreni, in gran parte coltivati ed in parte privati della vegetazione, che come ben sappiamo, è un fattore importante per la loro stabilità superficiale, regolamentando il defluire e l’assorbimento dell’acqua, è stata notevolmente messa sotto pressione.
Forse casuale, ma potrebbe essere motivo di un più attento studio e ricerche, la presenza di frane che seguono una ben definita direzione in un invisibile asse che ne unisce diverse: da quella del Gesso, in prossimità di Fontanelice alla leggera depressione in prossimità del Giardino officinale sul Prugno, nel medesimo punto dove alcuni anni fa ci fu una frana, a quella che vede coinvolto il Monte Albano a circa tre km dall’inizio della salita da Casola. Ma non solo, seguendo la medesima linea immaginaria, giungiamo sul Monte Casale e poi sulla Busca. Notizie di frane sono anche da Corniolo, ed anche sul Maiolo, (famoso per la Nove Colli),tutti fenomeni vicini gl’uni agl’altri. Diversi fenomeni che a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro hanno attraversato le nostre colline. Non dimentichiamoci che questa zona è stata oggetto anche di numerosi fenomeni tellurici. Ricordiamo che sul Monte Busca, esiste una fiamma perenne, sintomo della presenza, nel sottosuolo di sacche di gas e sintomo di attività vulcaniche. Forse solo coincidenze, forse fenomeni che non hanno nessuna correlazione tra loro, ma .................
Gli esperti ci dicono che non ci sono correlazioni tra i vari fenomeni tellurici che in questi ultimi mesi hanno colpito varie zone del nostro pianeta. Fenomeni che si sono susseguiti a distanza di poche settimane o addirittura pochi giorni, gl’uni dagl’altri. Il terremoto dell’Aquila, quello di Haiti, in Cina, ed ora il vulcano in Islanda. Tutte coincidenze? Forse, ma se così non fosse? Se fossero questi tutti avvenimenti correlati in qualche moda l’uno all’altro? Sono questi forse fenomeni che ci indicano un possibile prossimo evento catastrofico?
Molte sono le profezie del passato, giunte a noi da varie culture e civiltà situate a distanza di migliaia e migliaia di km. le une dalle altre, che preannunciato grandi eventi catastrofici preceduti da eventi di minor impatto, (allagamenti, terremoti, eruzioni vulcaniche ecc.) La grande civiltà Maya, ha datato la fine del mondo al 21 dicembre 2012. Data questa, che la si ritrova anche in altre culture, come data di grandi cambiamenti catastrofici.
Matro Vinaio
15.4.10
San Marino tra storia e bicicletta.
In occasione della prossima Granfondo che si disputerà nella terra straniera di San Marino, un pò di storia, affinché il nostro sport non sia solo un momento di svago e di allenamento dei muscoli, ma anche cultura ed allenamento della mente.
STORIA
La leggenda ci tramanda che Marino, esperto lavoratore della pietra, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano e vi fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dall'Imperatore Diocleziano. E' certo che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici, ma e' solo dall'età medioevale che abbiamo notizie certe sulla esistenza di un Cenobio, di una Pieve, di un Castello, di elementi che confermano che sulla vetta del Monte Titano esisteva una Comunità organizzata. Nel corso degli anni la piccola Comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò "Terra dei San Marino" poi Comune di San Marino" e infine "Repubblica di San Marino".
Queste le origini del corpo sociale che poi affidò il proprio autogoverno ad un'assemblea di capi-famiglia cui venne dato il nome di Arengo; a questa assemblea si deve la definizione dei primi statuti e leggi ispirate a principi democratici. Nel 1243 si nominarono i primi due Capitani Reggenti.
Più volte l'autonomia di San Marino fu minacciata nel corso dei secoli e più volte i sammarinesi riuscirono a mantenere la loro libertà in nome di un diritto NEMINI TENERI proclamato da Marino sul Monte Titano. NEMINI TENERI vuol dire non dipendere da nessuno. cioè "libertà" nel linguaggio medioevale.
Napoleone nel 1797 offrì addirittura di estendere il territorio in cambio di doni ed amicizia, ma i sammarinesi rifiutarono l'ampliamento. Nel 1861 Lincoln scrisse ai Capitani Reggenti per manifestare l'apprezzamento per San Marino e la sua storia; la Repubblica di San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale in tutti i tempi, in questa terra della libertà non fu mai negato il diritto di asilo e l'aiuto ai perseguitati qualunque fossero le loro condizioni e le loro idee, fra tutti ricordiamo Giuseppe Garibaldi nel 1849 che fuggiva dall'accerchiamento egli eserciti nemici e trovò rifugio proprio sul Monte Titano.
Durante l'ultimo conflitto Mondiale San Marino ospitò oltre 100.000 rifugiati. Oggi la
Repubblica di San Marino indipendente, democratica e neutrale continua a vivere fedele alle antiche tradizioni e sempre più sensibile alle istanze di libertà.
Una cittadella medioevale conservata nei secoli a meraviglia dei posteri"
Palazzo Pubblico Piazza della Libertà -
Il Palazzo Pubblico si erge sul luogo ove anticamente sorgeva il vecchio Palazzo denominato “Domus Magna Comunis”, costruito alla fine del secolo XIV che, dopo aver subito ripetuti restauri e consolidamenti, fu abbattuto alla fine dell’Ottocento perché minacciava rovina. Il nuovo Palazzo Pubblico o Palazzo Governativo fu costruito tra gli anni 1884 -1894 su progetto dell’architetto romano Francesco Azzurri. Nel Palazzo si svolgono le cerimonie ufficiali dello Stato.
La leggenda ci tramanda che Marino, esperto lavoratore della pietra, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano e vi fondò una piccola comunità di cristiani perseguitati per la loro fede al tempo dall'Imperatore Diocleziano. E' certo che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici, ma e' solo dall'età medioevale che abbiamo notizie certe sulla esistenza di un Cenobio, di una Pieve, di un Castello, di elementi che confermano che sulla vetta del Monte Titano esisteva una Comunità organizzata. Nel corso degli anni la piccola Comunità del Monte Titano, memore della figura leggendaria del tagliapietre Marino, si chiamò "Terra dei San Marino" poi Comune di San Marino" e infine "Repubblica di San Marino".
Queste le origini del corpo sociale che poi affidò il proprio autogoverno ad un'assemblea di capi-famiglia cui venne dato il nome di Arengo; a questa assemblea si deve la definizione dei primi statuti e leggi ispirate a principi democratici. Nel 1243 si nominarono i primi due Capitani Reggenti.
Più volte l'autonomia di San Marino fu minacciata nel corso dei secoli e più volte i sammarinesi riuscirono a mantenere la loro libertà in nome di un diritto NEMINI TENERI proclamato da Marino sul Monte Titano. NEMINI TENERI vuol dire non dipendere da nessuno. cioè "libertà" nel linguaggio medioevale.
Napoleone nel 1797 offrì addirittura di estendere il territorio in cambio di doni ed amicizia, ma i sammarinesi rifiutarono l'ampliamento. Nel 1861 Lincoln scrisse ai Capitani Reggenti per manifestare l'apprezzamento per San Marino e la sua storia; la Repubblica di San Marino vanta una tradizione di ospitalità eccezionale in tutti i tempi, in questa terra della libertà non fu mai negato il diritto di asilo e l'aiuto ai perseguitati qualunque fossero le loro condizioni e le loro idee, fra tutti ricordiamo Giuseppe Garibaldi nel 1849 che fuggiva dall'accerchiamento egli eserciti nemici e trovò rifugio proprio sul Monte Titano.
Durante l'ultimo conflitto Mondiale San Marino ospitò oltre 100.000 rifugiati. Oggi la
Repubblica di San Marino indipendente, democratica e neutrale continua a vivere fedele alle antiche tradizioni e sempre più sensibile alle istanze di libertà.
Una cittadella medioevale conservata nei secoli a meraviglia dei posteri"
Palazzo Pubblico Piazza della Libertà -
Il Palazzo Pubblico si erge sul luogo ove anticamente sorgeva il vecchio Palazzo denominato “Domus Magna Comunis”, costruito alla fine del secolo XIV che, dopo aver subito ripetuti restauri e consolidamenti, fu abbattuto alla fine dell’Ottocento perché minacciava rovina. Il nuovo Palazzo Pubblico o Palazzo Governativo fu costruito tra gli anni 1884 -1894 su progetto dell’architetto romano Francesco Azzurri. Nel Palazzo si svolgono le cerimonie ufficiali dello Stato.
I Torre o Castello della Guaita Via Salita alla Rocca S.Marino -
La Prima Torre, o Rocca, o Guaita, è la maggiore e la più antica delle tre rocche che dominano dall'alto la Città di San Marino. Il suo nucleo centrale, che fu posto di guardia e rifugio dei primi abitatori del Monte Titano, risale al secolo XI. E' caratterizzata dalla presenza di due cinte murarie difensive. Quella esterna, coronata da merli e rinforzata agli angoli da torrioni angolari che furono abbassati nel corso del XVI secolo, faceva parte del primo girone di mura (Girone della Guaita) eretto a difesa dell'abitato; quella interna, la più antica, è dotata di un ingresso sopraelevato e racchiude al suo interno la Torre campanaria, gli alloggiamenti delle guarnigioni trasformate successivamente in carceri, e la Torre della penna, l'antica torre di guardia ricostruita nella seconda metà del XV secolo. L’ultimo restauro, effettuato intorno al 1930, ne ha consentito l'apertura ai visitatori.
La Prima Torre, o Rocca, o Guaita, è la maggiore e la più antica delle tre rocche che dominano dall'alto la Città di San Marino. Il suo nucleo centrale, che fu posto di guardia e rifugio dei primi abitatori del Monte Titano, risale al secolo XI. E' caratterizzata dalla presenza di due cinte murarie difensive. Quella esterna, coronata da merli e rinforzata agli angoli da torrioni angolari che furono abbassati nel corso del XVI secolo, faceva parte del primo girone di mura (Girone della Guaita) eretto a difesa dell'abitato; quella interna, la più antica, è dotata di un ingresso sopraelevato e racchiude al suo interno la Torre campanaria, gli alloggiamenti delle guarnigioni trasformate successivamente in carceri, e la Torre della penna, l'antica torre di guardia ricostruita nella seconda metà del XV secolo. L’ultimo restauro, effettuato intorno al 1930, ne ha consentito l'apertura ai visitatori.
II Torre o Rocca CestaVia / Salita alla Cesta,
La seconda Torre è Rocca Cesta, del XIII secolo, e ospita il Museo delle Armi Antiche. Rocca Cesta risale al XIII secolo. Si trova sul più alto picco del monte Titano.
La seconda Torre è Rocca Cesta, del XIII secolo, e ospita il Museo delle Armi Antiche. Rocca Cesta risale al XIII secolo. Si trova sul più alto picco del monte Titano.
III Torre o Rocca MontaleVia / Salita al Montale,
Terza torre o Montale, risalente al XIII secolo, a pianta pentagonale. Intorno al Montale si vedono grossi massi di roccia molto antichi; sovrapposti in modo primitivo a guisa di muri. Ebbe molta importanza durante le lotte contro i Malatesta. Pur essendo visitabile solo esternamente permette la visione di un suggestivo panorama.
Terza torre o Montale, risalente al XIII secolo, a pianta pentagonale. Intorno al Montale si vedono grossi massi di roccia molto antichi; sovrapposti in modo primitivo a guisa di muri. Ebbe molta importanza durante le lotte contro i Malatesta. Pur essendo visitabile solo esternamente permette la visione di un suggestivo panorama.
Basilica del Santo Piazza Domus Plebis - centro storico San Marino
Edificata a partire dal 1826 su disegni dell'architetto Antonio Serra al posto dell'antica pieve che fu demolita. L'attuale basilica consacrata nel 1855, è in stile neoclassico. Il massiccio campanile già romanico fu ricostruito nel 600. A sinistra dell'altare maggiore si può apprezzare il trono dei Capitani Reggenti; al di sotto dell'altare una piccola urna contiene le ossa di San Marino.
Edificata a partire dal 1826 su disegni dell'architetto Antonio Serra al posto dell'antica pieve che fu demolita. L'attuale basilica consacrata nel 1855, è in stile neoclassico. Il massiccio campanile già romanico fu ricostruito nel 600. A sinistra dell'altare maggiore si può apprezzare il trono dei Capitani Reggenti; al di sotto dell'altare una piccola urna contiene le ossa di San Marino.
Mastro Vinaio
2.4.10
Pasqua 2010
Un uomo in croce
Ero uscito di casa per saziarmi di sole!
Trovai un uomo nello strazio della crocifissione.
Mi fermai e gli dissi:"Permetti che io ti aiuti a staccarti dalla croce?"
Ma lui rispose: "Lasciami dove sono;
lascia i chiodi nelle mie mani e nei miei piedi,
le spine intorno al mio capo e la lancia nel mio cuore.
Io dalla croce non scendo
fino a quando i miei fratelli restano crocifissi;
io dalla croce non scendo
fino a quando non si uniranno tutti gli uomini della terra.
Gli dissi allora:" Cosa vuoi che io faccia per te?
"Mi rispose:" Va per il mondo e dì
a coloro che incontrerai
che c'è un uomo inchiodato sulla croce!
AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI
Mastro Vinaio
Ero uscito di casa per saziarmi di sole!
Trovai un uomo nello strazio della crocifissione.
Mi fermai e gli dissi:"Permetti che io ti aiuti a staccarti dalla croce?"
Ma lui rispose: "Lasciami dove sono;
lascia i chiodi nelle mie mani e nei miei piedi,
le spine intorno al mio capo e la lancia nel mio cuore.
Io dalla croce non scendo
fino a quando i miei fratelli restano crocifissi;
io dalla croce non scendo
fino a quando non si uniranno tutti gli uomini della terra.
Gli dissi allora:" Cosa vuoi che io faccia per te?
"Mi rispose:" Va per il mondo e dì
a coloro che incontrerai
che c'è un uomo inchiodato sulla croce!
AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI
Mastro Vinaio
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